
Il Ministro Crosetto sul caso Vannacci si è cacciato in un brutto pasticcio politico ed in un clamoroso cul de sac da dove sarà molto difficile uscirne. L’aver concordato con i vertici militari, ovvero con il CASMD (Capo di Stato Maggiore della Difesa) e con il CASME (Cappo di Stato Maggiore dell’Esercito) la sollevazione dell’incarico del Generale Vannacci dall’incarico di comandante dell’Istituto Geografico Militare, è stata una mossa avventata che ha avuto l’effetto di trascinare nella bufera le FF.AA e il Ministero stesso.
Già solo per questo motivo Crosetto dovrebbe dimettersi.
E’ mancata la visione politica, la cautela che il caso richiedeva e il buonsenso.
La sinistra, che con il PD in testa chiedeva punizioni severe contro Vannacci e che sembrava partita in quarta per sfruttare il caso per una campagna elettorale europea contro il governo sfruttando il libro del Generale, si è trovata spiazzata dalla decisione di Crosetto ed è praticamente sparita dalle cronache. Il governo è in fibrillazione e come la maggioranza sembra spaccato perché al Palazzo si sono accorti che in definitiva il libro apre uno squarcio sull’ipocrisia generale da sempre contestata al nuovo ordine istituito dalla minoranza rumorosa.

Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia, solidale con Crosetto dice che «I libri si leggono se ti danno l’impressione di arricchirti e questa opera al più ti impoverisce» e afferma che il libro non lo leggerà, gli basta solo aver letto una minima parte dell’introduzione. E qui ci sorge il dubbio. E’ cambiato il programma politico della destra di governo ?
Già perché la parte dell’incipit citata da Mulè sembra ripresa dal programma di governo della destra di cui fa parte. Difesa della famiglia, del lavoro, della legalità, del lavoro, della proprietà, della cristianità, ecc ecc..
Infatti a pagina 4 si legge “Basta aprire quella serratura di sicurezza a cinque mandate che una minoranza di delinquenti ci ha imposto di montare sul nostro portone di casa per inoltrarci in una città in cui un’altra minoranza di maleducati graffitari imbratta muri e monumenti, sperando poi di non incappare in una manifestazione di un’ulteriore minoranza che, per lottare contro una vaticinata apocalisse climatica e contro i provvedimenti già presi e stabiliti dalla maggioranza, blocca il traffico e crea disagio all’intera collettività. I dibattiti non parlano che di diritti, soprattutto delle minoranze: di chi asserisce di non trovare lavoro, e deve essere mantenuto dalla moltitudine che il lavoro si è data da fare per trovarlo; di chi non può biologicamente avere figli, ma li pretende; di chi non ha una casa, e allora la occupa abusivamente; di chi ruba nella metropolitana, ma rivendica il diritto alla privacy“.
Viene quindi spontaneo chiedersi: è cambiata la destra e le sue idee sono diventate progressiste e liberiste? Il dubbio è lecito come lecito chiedersi come il ministro Crosetto abbia potuto prendere un’iniziativa senza nemmeno riflettere sulle conseguenze politiche e, aggiungiamo, senza nemmeno leggere il libro incriminato per farsi una personale opinione. Insomma, giudicato, processato il Generale Vannacci, per sua stessa ammissione, come un giudice che emette una condanna senza leggere gli atti.
Cosa sarebbe successo se fosse stata malauguratamente approvata le proposta di legge ZAN ?
Un assaggio lo avremo dal 25 Agosto quando entrerà in vigore il Digital Services Act (DSA), ovvero, la censura di stato sul web e sui motori di ricerca mascherata da regolamento europeo per la lotta alla disinformazione.
E a chi avrebbe affidato Facebook il compito di censore? Si dice a Enrico Mentana e al suo Open .
Alleluia !
Michele Santoro


