Il 2026 sarà per UNIFIL, la più inutile e pericolosa missione delle Nazioni Unite, l’ultimo anno in Libano. A 48 anni dal suo dispiegamento i caschi blu hanno via via trasformato una missione tesa verificare il ritiro delle truppe israeliane, ristabilire la pace, assistere il governo libanese nel ripristinare la sua autorità (Risoluzione 435/1978) prima e successivamente al 2006 con la Risoluzione 1701, a garantire il ritiro di IDF dal Libano, il dispiegamento delle LAF (Forze Armate Libanesi) nel sud Libano, garantire assistenza al legittimo governo libanese nel disarmo dei terroristi di Hezbollah, ripristinare la sovranità di Beirut a sud del Fiume Litani e impedire la permamenza di gruppi armati al di fuori delle LAF, in una strana missione umanitaria.
In questi 47 anni il fallimento di UNIFIL è stato totale e senza alcuna scusanti. Non solo non ha assistito il governo libanese al disarmo dei gruppi armati ma ha convissuto con questi per decenni subendone anche imposizioni e ricatti.
Con UNIFIL il sud del Libano è diventato uno stato nello stato con governo ombra dei terroristi che con i loro affiliati hanno nel tempo occupato i posti di governo locale e non solo. La stessa Unifil era per certi aspetti, e probabilmente ancora lo è, sottoposta a Hezbollah.
Nessuno può contestare il fatto che a sud del Litani non si muoveva foglia se Hezbollah non voleva.
I mezzi unifil erano “controllati” da Hezbollah e gli stessi elicotteri italiani del gruppo ITALAIR, da quanto ci risulta, erano costretti ad atterrare in piazzole indicate dai terroristi. Clamoroso poi il fatto che il Force Command (italiano) in occasione del quarantennale di ITALAIR abbia salutato all’inizio della manifestazione, il rappresentante religioso e non già le autorità politiche come protocollo.
Si è sempre scritto che UNIFIL, specie gli italiani, erano e sono ben visti dalla popolazione locale. Non è difficile a crederci dato che negli anni UNIFIL si è trasformato in un esercito della salvezza ed ha operato e continua ad operare a favore della popolazione civile con progetti che nulla hanno a che fare con la risoluzione 1701.
Unifil è stata pericolosa per la pace ed è responsabile della situazione di instabilità del paese.
Non ha visto la crescita del fenomeno terroristico ed ha convissuto con esso per decenni fino al momento in cui IDF non è intervenuta pesantemente per eliminare il pericolo Hezbollah.
La responsabiltà è politica e non toglie nulla al valore dei militari che hanno indossato e indossano il casco blu.
I paesi che forniscono i militari e il Segretario Generale dell’Onu sono i veri responsabili per aver tenuto e continuano a mantenere per ancora un anno oltre 10.000 militari sotto il “cappello” di Hezbollah e a far si che questo gruppo terroristico costituisse a sud del Litani uno stato nello stato.
Ora, per l’ultimo anno UNIFIL rimarrà dispiegato ma non cambierà nulla. Continuerà ad essere inutile, pericolosa mentre oggi scade l’ultimatum USA secondo cui il governo libanese doveva occuparsi dello smantellamento delle armi dell’organizzazione terroristica di #Hezbollah entro la fine del 2025. Hezbollah ha violato il cessate il fuoco 2.024 volte, e le LAF sono riuscite ad intervenire solo 593 volte.
L’IDF sta scaldando i motori.




