lunedì, Settembre 26, 2022
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Omicidio stradale a Porcia (PN) . La soldatessa deve essere giudicata in Italia

Il governo dei migliore, guidato dal “salvatore” Draghi, intervenga affinché la soldatessa USA sia processata in Italia secondo il diritto italiano. La morte del ragazzo di Porcia investito da un militare americano di stanza nella base di Aviano ripropone la questione della giurisdizione giudiziaria sui militari statunitensi che commettono reati o atti criminali in Italia.
È tempo che il governo della Repubblica dimostri al mondo di essere uno Stato “sovrano” e non una colonia al servizio degli USA.
La soldatessa USA era alla guida dell’auto ubriaca e quindi deve essere processata dalla giustizia italiana e scontare la pena detentiva in Italia.
È ora che gli americani rispettino non solo la sovranità dello Stato italiano ma anche le norme che regolano la presenza di militari stranieri in Italia.
Nel sottocomma B, paragrafo b – articolo VII della Convenzione tra gli Stati membri sullo statuto dei loro eserciti firmata a Londra nel 1951, è espressamente previsto che lo Stato di “soggiorno”, in questo caso l’Italia, ha il diritto – e aggiungiamo il dovere – di processare il militare straniero che abbia commesso un reato “comune” nello Stato ospitante.
Il Cermis e i suoi venti morti aspettano ancora giustizia, e il governo italiano non può accettare ancora una volta che un crimine commesso in Italia da un militare statunitense resti impunito.
L’alternativa è continuare a dimostrare al mondo che l’Italia è  vassalla e colonia degli Stati Uniti.

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