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Un popolo di indegni!

Con Angelo e Tapis, per gli amici Fabrizio, eravamo soliti, di tanto in tanto, dare corso a cene sociali … in tre, … in realtà, un rigoroso, magnifico giropizza in una pizzeria quasi da bassifondi, … più o meno dieci euro, tutto incluso!
Avevamo costituito una piccola società cooperativa, nella speranza di crearci un’opportunità di lavoro. Poi capitò che il lavoro scarseggiasse, che i pochi clienti … preferissero non pagare …
Pensammo bene di estinguere i debiti con la banca e chiudere bottega.
Finirono anche le … cene sociali!
Mercoledì scorso, a Modica, ci siamo voluti ritrovare, ogni tanto ci impegniamo a farlo. Con noi, Peppe e l’altro Angelo, … Ianciliddu ri Muorica. Undici pizze in cinque …!
Quando mi appassiono, so di riuscire ad essere anche logorroico. Non sempre, però, … solo quando mi appassiono!
Ed ultimamente mi lascio prendere facilmente la mano dalla Sicilia, dalla storia della Sicilia, dalla conquista e dalla colonizzazione piemontese, dalla mancata e falsa unità d’Italia, … dall’indipendentismo e quant’altro …
Così, è capitato che mi dilungassi su Angelina Romano e Castellammare del Golfo, su Bronte, sulle migliaia di morti del sette e mezzo, sulla strage del pane di Via Maqueda, sul mezzo milione di iscritti al primo, vero Mis di Finocchiaro Aprile …
… e poi, ancora, sui trent’anni e passa di storia “cancellata”, dal 1812 al 1848 …
… sul “pactum” che portò allo Statuto speciale di autonomia, inutile e fasullo, … nei fatti, servì solo a “sgonfiare” (e vi riuscì assai bene, vedo!) il furore indipendentista siciliano …, anch’esso cancellato …
… sui 686 sacri anni di indipendenza della Sicilia, dal 1130 al 1816 …
… sul primo cimitero in Europa senza distinzioni tra classi sociali …
… sui primi orfanotrofi, i primi ospizi, le prime strutture di assistenza …
… sul primo piroscafo ad effettuare la traversata dal Mediterraneo verso l’America …
… sul tasso di mortalità infantile tra i più bassi …
… sull’assenza di emigrazione, prima della forzata e, per alcuni, fasulla annessione …
… e via discorrendo …
Devo riconoscere loro, … non credo neppure sia per eccesso di bontà nei miei confronti, … devo riconoscere loro, dicevo, una sensibilità, una curiosità quantomeno, sui temi del sicilianismo, delle vicende storiche, spesso dimenticate, che hanno interessato la Sicilia.
Credo fosse in loro latente, un po’ come lo è stato per me, avevano solo bisogno che un qualcosa li scuotesse.
Non è da tutti, purtroppo, me ne rendo conto.
Mi rendo anche conto di come non la si possa e debba necessariamente pensare tutti allo stesso modo, … all’indipendentista …, ci mancherebbe altro!
Del resto, … non tutti possono addivenire a siffatta consapevolezza …!!!
Una cosa sì, però, … mi parrebbe giusta, … la pretenderei, quasi, se dipendesse da me …
Comunque la si voglia pensare, … ci si senta siciliano o italiano, inglese o brasiliano, … indipendentista, di destra o di sinistra, … qualsiasi cosa, … qualsiasi, … è un dovere conoscere la nostra storia, … la storia della nostra terra, dei nostri padri, … onorare i nostri padri! «Onora, difendi e proteggi la terra dei tuoi padri!» … affermava, un paio di secoli fa, Tecumseh, della tribù degli Shawnee, uomo di alti ideali, il più grande statista nella storia dei nativi d’America!
E’ un dovere sapere che, dopo il 1861, nella fortezza di Fenestrelle, in Piemonte, vi furono deportati e vi morirono in migliaia, … soldati, ma anche semplici contadini meridionali che avevano osato opporsi alla conquista ed all’annessione al neonato regno d’Italia!
Se è vero … ed è vero che dobbiamo resistere alla tentazione di celare o di minimizzare il marcio che esiste … ed esiste, purtroppo, in Sicilia, … rischieremmo di non riuscire a liberarcene più, … se è vero tutto questo, abbiamo anche il dovere, il sacrosanto dovere di opporci alla cancellazione della memoria, della verità storica!
Sarebbe indegno!
E indegni … già lo siamo da troppo tempo …
Sikeloi

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