Montecarlo. I Monegaschi non sono dei curiosoni, lo sono senz’altro i numerosissimi turisti che quotidianamente invadono il territorio del Principato. In particolare gli Italiani, in questo periodo, si stanno concentrando, dato il clamore suscitato, su quella che al momento è la casa più fotografata dopo il Palazzo del Principe Alberto e la tomba di Grace Kelly.
Va detto che la delusione è veramente tanta perchè ci si aspettava qualcosa in più dal lascito del 1999 della contessa Colleoni che ha fatto ereditare ad Alleanza Nazionale il suo flat di appena 50 metriquadri. E le critiche non sono state veramente benevole, è l’unico palazzo, quello nella centralissima rue Princesse Charlotte (la nonna di Alberto, Stefania e Carolina, nata in Algeria e figlia naturale di Luigi II) numero 14, dove non si riesce a fare stendere culotte (mutande) e canottiere
all’interno dell’immobile, dove gli chassis delle finestre sono ancora quelli del dopoguerra – ma non sentiva freddo la contessa d’inverno?
lo stesso immobile non ha assolutamente nulla di elegante ed artistico, soprattutto se paragonato, e ce lo hanno fatto rilevare alcuni vicini che ridacchiavano alla nostra curiosità, a quello, molto più bello ad appena 20 metri, in puro stile liberty, dedicato a Lord Byron ma conosciuto come palazzo dai locali come “De Michelis” (nome che agli italiani dovrebbe dire qualcosa, fanno rilevare).
Per giunta quando abbiamo fatto notare di essere siciliani non hanno mancato di farci ulteriormente rimarcare che la bella palazzina liberty che andrebbe fotografata, cosa che abbiamo fatto, molto più che il civico 14, ospita l’atelier di un noto sarto che, guarda caso, si chiama Anastasi, nome che proprio ai catanesi dovrebbe dire qualcosa.
Sembra che il couturier monegasco, ma chiaramente di origine siciliana, abbia persino cucito vestiti non tanto per Fini e cognato ma per Ranieri ed Alberto, purtroppo, nessuno si è occupato di lui fino adesso, vediamo di rimediare alla dimenticanza, ringraziando naturalmente il grande clamore su questo monovano di cui si stanno continuando a fotografare persino gli insignificanti infissi che, con le mutande, per solo dovere di cronaca, vi mostriamo.
f.b.

