La crisi economica che ormai da qualche anno attanaglia l’Italia fa sentire i suoi effetti sull’Aeroporto di Birgi in perenne equilibrio di sussistenza.
L’accordo di comarketing, escamotage attraverso il qualche si è istituzionalizzato il finanziamento pubblico alla Compagnia Aerea Ryanair, è in pratica saltato per … mancanza di liquidità dei comuni trapanesi che, causa le stringenti norme sul pareggio di bilancio e la pesante crisi economica che non pare avere sbocchi anche se Mario Monti, il capo di governo bocciato dalla Corte Costituzionale sul caso pensioni, affermava nel 2013 “ più vicina la luce in fondo al tunnel” e Letta, nel 2014 dagli Emirati Arabi dichiarava che “la crisi è superata”, e che Berlusconi nel 2011 “vedeva i ristoranti pieni” e Renzi che gli italiani oggi sono più ricchi (dichiarazione al Parlamento Europeo).
Ieri pomeriggio si è riunito ieri pomeriggio il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale, durante il quale Giacomo Tumbarello nella doppia veste di socio del Distretto e rappresentante dell’AST – Marsala (infatti ricopre la carica di Vicepresidente), ha rappresentato ad una quarantina di presenti soci privati ed istituzionali che il tanto discusso accordo di comarketing con Raynair e Airgest sta per saltare stante il fatto che mancano all’appello 732.000 euro (iva compresa) relativi all’anno 2014 e che per l’anno 2015 nessun comune ha fin qui pagato perché le amministrazioni locali stante la crisi e le norme restrittive sul bilancio, non riescono più a sopportare l’onere economico di questo accordo.
A sintetizzare la gravità della crisi arrivano le dimissioni di Pino Pace, presidente della Camere di Commercio, che lascia la presidenza dell’Associazione.
Il timore, sembra evincersi dalle parole di Tumbarello, e secondo i responsabili del Distretto turistico (e già la costituzione di distretti lascia perplessi), è che Raynair possa mettere in atto il mai abbandonato piano di disimpegno dall’Aeroporto di Birgi compromettendo il flusso turistico e di conseguenza l’economia del territorio.
Tumbarello, pur rendendosi conto che la situazione non è di facile soluzione ritiene si debba reagine e si chiede come mai “Ryanair, essendo quasi un monopolista dei viaggi low cost, non possa aumentare i biglietti di 1-2 euro senza, così, complicare la vita ai Comuni, che, per i fatti loro, ce l’hanno complicata assai: in questo caso la tassa di soggiorno potrebbe essere spesa per pubblicità alla ricerca di nuovi viaggiatori. “
Tesi che si ritiene alquanto impraticabile perché basta vedere i prezzi dei voli imposti dalla compagnia nel periodo di maggior afflusso per notare come il realtà il low cost sia attuato in periodi di “magra”, ovvero quando meno è la richiesta di voli da e per Birgi.
Il volo per Treviso del 20 Luglio (penultimo perché poi viene spostato a Ronchi dei legionari) viene venduto a 100 euro (!) , i voli per Roma Ciampino costano circa 220 euro AR, mentre per da Palermo è esattamente la metà … (!) .Anche volendo considerare il costo del passaggio da Trapani all’Aeroporto Punta Raisi, è conveniente, per risparmio e per scelta di vettore, partire da Palermo e non da Birgi.
E poi, come nel caso di Marsala, la tassa di soggiorno non copre neanche il 30% della quota che il Comune dovrebbe corrispondere annualmente all’Associazione.
E’ evidente a questo punto che qualcosa non funziona, l’accordo di comarketing, al di là della questione della crisi mostra tutta la sua inconcludenza pratica.
Se i Comuni devono sopportare i costi per mantenere Raynair a Birgi, devono essere i comuni a stabilire le modalità di servizio e non viceversa.
Anche la soluzione di spendere in promozione turistica non funzionerebbe stante il fatto che il territorio da sempre è considerato come area turistica di transito e quindi quale tipologia di pacchetti potrebbe offrire all’estero così da organizzare voli charter ?Organizzare un volo, mediamente uno al giorno altrimenti non avrebbe senso, significa riuscire a vendere almeno 150 pacchetti turistici all’estero in area ristretta. Impensabile e irrealizzabile anche perché mancano professionisti del settore e offerte turistiche.
E poi, Rynair è, almeno si dice essere, una compagnia aerea low cost. La domanda sorge quindi spontanea: quale tipologia di turista arriva nel territorio ?
Appare curioso che Tumbarello, inviti il Sindaco Di Girolamo, “che rappresenta la città più popolosa della Provincia di Trapani, a seguire personalmente, come ha già fatto, l’evolversi della situazione e proporre strategie diverse, in cui tutti i Comuni possano riconoscersi ed aderire senza troppi vincoli per i loro bilanci”.
Di Girolamo, sindaco e medico, poco o nulla sa di strategie del turismo e inoltre, non potrà chiedere ai suoi colleghi di aderire (riconoscersi ?) a possibili strategie senza troppi vincoli di bilancio.
La soluzione è semplice, ma non sembra che oggi politica e operatori siano in grado di poterla attuare.

