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37° Stormo di Birgi. Ci risiamo, si ritorna all’antico problema del sorvolo su abitati

Dopo un lungo periodo di relativa calma, da un pò di tempo è riemerso il problema del sorvolo di aree densamente abitate da parte di aerei del 37° Stormo di stanza a Birgi.
Fino a ieri, qualche sporadico frastuono, oltre la soglia consentita, era tollerato ma si capiva che si stava ritornanndo all’antico e che le assicurazioni rivcevute nel 2014 dal comandante Col. Lorenzo De Stefano che aveva dato, erano passate nel dimenticatoio. 

Ieri sera alle 20,48 un sorvolo sull’abitato di Marsala di Eurofighter del 37° Stormo   ha provocato un frastuono enorme ben oltre i 120 decibel, probabilmente vicino se non oltre i 170 decibel e lo spostamento dell’aria che ha provocato una forte vibrazione dei vetri delle finestre e dei supellettili.
Una manovra, come altre già stigmatizzata che riteniamo non abbia giustificazioni addestrative nè tantomeno operative. Manovre come queste vanno effettuate in aree addestrative apposite e non certo sulle città. Tutt’alpiù  in aree aperte o sul mare.

L’aeroporto di Birgi ha due gate di ingresso che escludono il sorvolo dell’abitato quindi non esiste alcun motivo per cui i piloti sorvolino Marsala, o entrino dal mare sulla terra ferma sorvolando l’area nord della città per poi effettuare una virata stretta a sinistra provocando disagio ai cittadini.
Nel 2014 il Col. De Stefano assicurò che il problema “è molto sentito dall’Aeronautica Militare che nei limiti delle procedure imposte è da sempre attenta alle necessità del territorio e a mettere in atto procedure per ridurne l’impatto, è stato valutato in tutti i suoi aspetti“.
C’è da augurarsi che l’attuale comandante voglia intervenire per il futuro.

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