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Crosetto, la mafia e l’amico “Zelensky”

Il ministro Crosetto dimostra di avere una cieca fiducia nell’uomo di Kiev tanto da evitare di giudicare il nuovo caso di corruzione nei vertici politici militari del paese. “io non giudico un paese per due casi di corruzione”
Il ministro alle giuste considerazioni di Salvini sulla opportunità di ripensare gli aiuti ad un paese corrotto fin dalle sue fondamenta ha risposto in modo disarmante che “anche gli americani ci hanno aiutato malgrado la mafia“.
Il ministro evidentemente non ricorda cosa accadde in Sicilia. Lo sbarco degli americani avvenne grazie agli accordi tra USA e mafia che fornì ai comandi militari USA le carte dei posti dove era possibile sbarcare senza incontrare resistenza italiana.
La mafia ha aiutato gli americani a sbarcare in Sicilia e non ci ha aiutato malgrado la mafia. Sostenere il contrario significa falsicare la storia.
Il ministro si rilegga la storia e  la vita di Lucky Luciano, gli intrecci dei servizi segreti USA con la mafia che poi,complice proprio gli americani, ha aumentato enormente il suo potere in Sicilia perchè proprio gli yankee, per ringraziare,  hanno messo a capo delle amministrazioni locali personaggi mafiosi o legati alla mafia.
Ministro Crosetto, sembra evidente che lei fa parte dell’area guerrafondaia della signora Van Der Leyen, ma non giustifichi il suo comportamento mistificando la storia per scagionare  il governo del suo amico di Kiev.
In Ucraina non c’è la mafia ma la corruzione è dilagante. Basta che lei si rilegga le cronache degli ultimi 10 anni.

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