Il Ministro per gli Affari Esteri, Antonio Tajani finalmente ha messo fine all’ipocrisia delle Nazioni Unite, dell’Europa e dell’Italia che mantiene da oltre 44 anni un reparto elicotteri inquadrato in UNIFIL e dal 2006, anche 1200 uomini in quadrati in brigate che si alternano con cadenza semestrale.
Da oltre un decennio ripetiamo che UNIFIL, un’anatra zoppa che costa alla comunità miliardi di dollari Usa l’anno, è praticamente sotto permanente ricatto dei terroristi di Hezbollah che, grazie proprio a UNIFIL ha raggiunto una forza militare di tutto rispetto.
Superiore alla LAF, armati, addestrati e finanziati dall’Iran, i terroristi hanno una forza operativa di circa 30.000 uomini e dispongono di armi pesanti, blindati e oltre 150 mila missili. C’è voluto la carneficina di civili israeliani ad opera di criminali che possono essere paragonati , per crudeltà e ferocia, solo alle peggiori SS, peer rendersi conto dei disastri che UNIFIL sta creando da anni.

Ieri intervistato dal TG4, alle ore 19,40 Tajani finalmente dice la verità. “I nostri militari sono nel sud Libano in territorio controllato da Hezbollah.” Avrebbe dovuto specificare “terroristi di Hezbollah”, ma le sue dichiarazioni sono già un grande passo.
A Tajani ora non resta che fare mea culpa dopo aver finalmente detto la verità su UNIFIL e cominciare a pensare di ritirare l’inutile contingente italiano nel sud del Libano.
Accerchiato e controllato dai miliziani a cui devono rendere comunque conto di ogni movimento, UNIFIl è servito e serve ai solo terroristi come un vero e proprio bancomat e come un ombrello per coprire i suoi traffici di droga e armi.
L’Italia faccia vedere che conta veramente invece di andare sempre al seguito di USA, NATO e UE.
Ritiri i contingenti italiani e metta fine a questa vergogna.
MiSa

