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Università in Sicilia. Mutu cu sapi u iuocu!

silenzio1La solita storia di contributi a pioggia e senza alcun progetto, come normale in Sicilia. Dall’assessorato regionale all’istruzione e della formazione professionale (???), arriva la notizia che è in arrivo per le università siciliane un pacchetto di contributi che supera i 100 milioni di euro. Si tratta di risorse FSE (Fondo Sociale Europeo) che la Regione destina al sistema universitario locale.Cosa sono i Fondi Sociali Europei e a cosa servono. Dal sito dell’U.Em e dalla lettura di una serie di documenti ricaviamo che gli obiettivi prioritari di intervento dei Fondi Strutturali per il periodo 2000-2006 sono 3:
Obiettivo 1: promuovere lo sviluppo e l’adeguamento strutturale delle regioni arretrate: Campania, Calabria, Puglia,Sardegna, Basilicata e Sicilia
Obiettivo 2: supporto ai fini della riconversione economica e sociale delle aree con difficoltà strutturali, comprende anche le zone che in passato rientravano nei vecchi Obiettivi 2 e 5b
Obiettivo 3: relativo allo sviluppo e all’adeguamento di nuovi sistemi di formazione professionale nell’ambito delle politiche relativa all’istruzione, alla formazione e all’occupazione.
Le principali linee d’intervento sono:

  • predisposizione e sviluppo di politiche finalizzate al reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati di lungo periodo.
  • politiche volte alla promozione delle pari opportunità tra uomini e donne
  • interventi e misure ai fini dell’incremento delle opportunità occupazionali
  • politiche di prevenzione della disoccupazione, tramite l’introduzione di misure formative miranti a favorire la flessibilità e l’adattabilità dei lavoratori in rapporto alle nuove esigenze provenienti dal mercato del lavoro
  • potenziamento del patrimonio tecnico-cognitivo dei soggetti in cerca di occupazione
  • interventi miranti all’evoluzione e allo sviluppo dei sistemi scolastici e formativi Il FSE, nell’ambito dei Fondi Strutturali, viene qualificato dai regolamenti come lo strumento finanziario che “fornisce il proprio sostegno a misure volte a prevenire e a combattere la disoccupazione nonché a sviluppare le risorse umane e l’integrazione sociale nel mercato del lavoro al fine di promuovere un livello elevato di occupazione, la parità tra uomini e donne, uno sviluppo sociale duraturo e la coesione economica e sociale” (Regolamento (CE) n.1784/1999 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale Europeo, Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, L 213 del 13 agosto 1999.

Fondi che dovrebbero essere assegnati solo dopo che sia stato redatto ed approvato un progetto che rientra negli scopi del fondo stesso.
In Sicilia invece, i soldi vengono “destinati”, come afferma un comunicato dell’assessore Centorrino, al “sistema universitario locale” e quindi, per sopperire alle necessità economiche delle nostre università peraltro già “bocciate” dallo stato e colpite da una riduzione dei fondi perché non “virtuose” e piene di sprechi, la Regione Siciliana non trova di meglio che devolvere, a fondo perduto e senza alcun progetto ben 100 milioni di euro agli atenei siciliani.
Soldi che finiranno nei mille rivoli di progetti e progettini che saranno opportunamente preparati prevedendo ingenti spese per convegni, riunioni, pseudo ricerche e quant’altro.
Insomma,  le università siciliane riescono ad ottenere dalla Regione molti più soldi di quanti, per propri demeriti accertati, sono stati loro tolti dallo stato.
Mutu cu sapi i iuoco.

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