sabato, Luglio 13, 2024
HomeCronacaMarsala. (in)sicurezza e degrado. Minispot alla Meloni ...

Marsala. (in)sicurezza e degrado. Minispot alla Meloni …

Caivano fa scuola. Quasi inconotemporanea con Caivano, ecco che anche a Marsala lo “stato” fa il suo minispot sulla sicurezza.  Ovvero, quando si fa “ammuino” per nascondere incapacità e disorganizzazione politica.
Leggiamo da un comunicato dell’Amministrazione lilybetana che giorno 5 settembre è stata effettuata “un’operazione congiunta” , nell’ambito dell’attività di controllo del territorio.
Nell’operazione hanno partecipato Polizia di Stato, Polizia Municipale e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo.
Sempre secondo il comunicato, “in contrada Strasatti gli agenti hanno rinvenuto – davanti ad alcuni locali – una decina di motocicli senza targa. I mezzi sono stati sottoposti a sequestro anche perché privi di documentazione e si sta  procedendo ad “ispezioni” per risalire ai proprietari.
Sempre nel corso “dell’operazione” sono state identificate e controllate oltre 50 persone, molte delle quali stranieri, ed è stato rinvenuto e sequestrato stupefacente del tipo hashish all’interno di uno dei ciclomotori sequestrati.
Secondo l’Amministrazione che ha subito divulgato la grande notizia, questa sarebbe la risposta alla pressante richiesta di sicurezza e controllo della città.
La domanda che sorge spontanea nei cittadini è, ci voleva una operazione addirittura “congiunta”  per indentificare 50 persone e sequestrare un numero imprecisato di motorini?
Una plateale incursione una tantum e poi tutto ritorna alla normale insicurezza ed anarchia anche nel campo della salute pubblica.
Già prchè le istituzioni preposte alla sicurezza della salute pubblica e al decoro urbano si mostrano in questi due sensibili settori, assenti e distratti.
A Marsala la sicurezza non è garantita per nulla sia in campo personale che della salute pubblica. Se l’insicurezza personale è fortemente avvertita dai cittadini, non è che vada meglio nella tutela della salute pubblica dove l’ (in)sicurezza degli alimenti ortofrutticoli è un fatto così eclatante da far gridare allo scandalo.
Il Sindaco Massimo Grillo,  responsabile della sanità pubblica, il SIAN dell’ASP di Trapani (Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione), il Dirigente del SUAP del Comune,  malgrado le inchieste pubblicate dal nostro giornale e le PEC inviate (senza risposta quella de Dirigente del SUAP – dr.. Mezzapelle), fino ad oggi nulla hanno fatto per far rispettare le norme di legge in materia. Come per “l‘operazione di polizia”, dopo che la nostra redazione ha segnalato il problema, è stato messo in atto un intervento, una tantum, peraltro inutile perché il soggetto a cui è stata sequestrata la merce e multato è sempre al suo posto nelle medesime condizioni del momento del controllo, e poi il nulla e l’anarchia. La frutta e verdura continuano ad essere esposte alle polveri sottili e all’inquinamento prodotto dagli automezzi, lungo i marciapiedi e sulla sede stradale nelle vie di maggior traffico.
Anche qui la domanda sorge spontanea. E’ una situazione inspiegabilmente “subita” o “colpevolmente” tollerata?
Situazioni che in alcuni casi rasentano le norme del codice penale(ex art 442 c.p.).
Sbagliato però soffermarsi ai gradi problemi della sicurezza personale e della salute pubblica. Il degrado è generale. L’Amministrazione parla spesso di “decoro urbano” ma nessuno in città sembra aver capito di cosa parli. La sporcizia e senso di abbandono è generalizzato, il verde pubblico in alcuni casi diventa un serio pericolo per i cittadini e non si salva neanche il cimitero.
Le ste

Le sterpaglie ormai nascondono anche le tombe. Tutto ciò è lo specchio di una città anarchica che appare sempre più senza un governo capace di governarla. D’altra parte, riprendendo parzialmente una considerazione di don Rigoldi, cappellano del “Beccaria”, questi signori (ndr. politici e dirigenti) non hanno idea della realtà, e aggiugiamo, in cui vivono e che dovrebbero governare.
Triste considerazione a cui si può solo aggiungere una triste verità.
Se non si rispettano i morti come si può pretendere che si rispettino e si tutelino i cittadini?

Più popolari

ultime notizie