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Il Comune di Marsala come il Parlamento. I privilegi SONO SACRI e in estate “fa caldo”

Ci risiamo. Puntuale come un orologio svizzero l’Amministrazione Comunale di Marsala ha ripetuto il vergognoso rito della sospensione dei rientri pomeridiani.  Marsala in questo si allinea al pensiero del Parlamento italiano che a privilegi non è secondo a nessuno. Ultimo regalo economico se lo sono fatti qualche giorno fa in barba alla crisi e alla situazione del paese.
Anche quest’anno, dal 18 Luglio al 31 Agosto, per disposizione del dirigente vicario del Settore Affari Generali, dr. Messina, sono sospesi i rientri pomeridiani. E puntuali, le solite vergognose e contradditorie  motivazioni. Secondo il Dirigente che ha firmatoi la disposizione di servizio (o non servizio), “tiene conto della notevole riduzione,  durante il periodo estivo, dell’utenza negli Uffici comunali. Durante il periodo di chiusura pomeridiana degli uffici comunali, i dirigenti di settore – al fine di rispettare i termini dei procedimenti in corso e non inficiare il raggiungimento degli obiettivi dell’Ente – dovranno costantemente monitorare le attività da svolgere e, qualora necessario,  disporre la deroga alla sospensione per i dipendenti interessati. Le ore di lavoro non prestate durante il periodo di sospensione dei rientri da parte dei dipendenti comunali saranno recuperate entro il corrente anno. Come avviene ormai da diversi anni, l’accesso al Comune nel periodo estivo come sopra meglio specificato  si articolerà su cinque giornate lavorative (da Lunedì a Venerdì) nelle sole ore antimeridiane”.

Ma se ,come afferma nella sua disposizione di servizio  il dirigente Dr. Messina,  c’è una notevole riduzione dell’afflusso del pubblico nel pomeriggio, i dipendenti, liberi del servizio al pubblico, possono profittare di questa tranquillità e  svolgere il proprio lavoro meglio e produrre di più e con più profitto. Ma in ogni caso se il pomeriggio vogliono proprio chiudere, perché mai non sviluppare gli orari di servizio in sei giorni ? E no, il sabato non si tocca.

Ancora una volta l’Amministrazione di Marsala offende non solo i cittadini ma anche e soprattutto quei lavoratori che indipendentemente dalle condizioni climatiche e della loro età, spesso avanzata e oltre i 60 anni, sono costretti a lavorare sotto la canicola e sulle impalcature. Solo oggi i telegiornali nazionali hanno riportato la morte di cinque lavoratori. E questo dovrebbe far vergognare l’Amministrazione lilybetana.

La sospensione dei rientri pomeridiani – per andare tutti al mare – può considerarsi solo un “vezzo e un privilegio”  vergognoso, riprovevole ed offensivo della collettività.

E’ una vergogna che dura da decenni e ogni anno, regolarmente,  chiediamo al Sindaco di turno come si conciliano le prebende di fine anno per raggiunti “obiettivi” e il pagamento di straordinari corrisposti al personale e ai dirigenti, quando nel periodo estivo si sospende addirittura il lavoro pomeridiano.

Nessun sindaco, nessun assessore e nemmeno il Consiglio Comunale ha mai ritenuto di intervenire e far cessare questa vergogna.

MiSa

 

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