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Acqua pubblica a Marsala. Finalmente le “analisi” . Anzi no, non sono certificate e quindi non valide

E già, a Marsala proprio non si riesce ad effettuare la verifica della salubrità dell’acqua.
Sembrava essere finalmente risolta, purtroppo per i cittadini, non è così. Ci sono le analisi ma non sono “certificate” e quindi valgono come il due picche, cioè NULLA.
Come da più di un decennio scriviamo e documentiamo con i nostri articoli, il Comune di Marsala non effettua le analisi previste per legge a garanzia della salubrità e purezza dell’acqua.
Da sempre, almeno fino all’arrivo del nuovo responsabile, PO Zichittella, il settore provvedeva esclusivamente alle analisi di routine che si riferiscono a solo 6 parametri di legge.
Quest’anno, il PO Zichittella ha finalmente messo in atto le procedure per la verifica delle acque secondo le disposizioni di cui al Decreto Legislativo 31/2001 e succ. modificazioni.
Il problema però è che  il laboratorio cui è stato affidato il compito di analizzare le acque NON è certificato per molte dei parametri previsti.
Nel report di analisi il laboratorio indica chiaramente con asterisco di tutte le quelle analisi che, pur se effettuate, i parametri non sono accreditati dall’Ente Nazionale di Certificazione.
In definitiva, non hanno alcun valore.
“L’accreditamento attribuisce valore e affidabilità alle certificazioni, alle ispezioni, alle prove e alla tarature .. “(ndr. Dal sito di Accredia).
L’accredimento assicura che gli organismi di certificazione e i laboratori di prova e taratura abbiano tuttii requisiti richiesti dalle norme per svolgere attività di valutazione.
Ma ci sono due aspetti della vicenda che lasciano perplessi. Nel report alcune analisi vengono definite accettabili per il consumo umano senza variazioni anomale.
Non si comprende il motivo per cui un laboratorio definisca “accettabile” il consumo senza definire i parametri di legge.
I parametri non definiti sono. Per la torbidità , il valore “ACCETTABILE” è indicato in <5 NTU (unità nefelometrica)  ma la torbidità media è “consigliata” in <0,1 NTU .
Per quanto riguarda il sapore e l’odore non è dato di sapere se sono state verificate presenze di “actinomiceti, cianobatteri, vari tipi di alghe e funghi. I cianobatteri, gli actinomiceti e alcuni funghi producono delle sostanze (tra cui geosmina e metilisoborneolo) che conferiscono all’acqua odore e sapore di terra ammuffita. Le alghe producono numerose sostanze organiche volatili e non volatili (alcoli alifatici, aldeidi, chetoni, esteri, tioesetri, solfiti). Altri microrganismi responsabili di odori particolari sono i batteri che metabolizzano il ferro e Pseudomonas; altri ancora possono convertire gli aminoacidi contenenti zolfo in acido solforico, metiltiolo e dimetilpolisolfito”.
Quindi tenendo conto delle informazioni contenute nel report dove il laboratorio  correttamente indica che specifici parametri non sono accreditati, molti parametri sono da considerare come non effettuati non potendosi attribuire avere una validità giuridica per mancanza della prevista certificazione.
Alla fine, siamo al punto di partenza. Però va sottolineato la totale disattenzione alla delicata questione da parte della politica ed in particolare da parte del sindaco, sia l’attuale, Massimo Grillo che il precedente, Alberto DI Girolamo, medico, che non sembra siano intervenuti presso gli uffici per sollecitare il rispetto della legge in materia di controlli e verifica delle acque.
Il PO Zichittella da noi contattato ci ha riferito che quando è stato incaricato al settore, si è informato della norma ed ha proceduto secondo norma. Peccato che il laboratorio scelto non sia accreditato, come dichiarato nel report,  per buona parte dei parametri previsti dal Dlgvo 31/2001.
Quindi punto e daccapo.
E’ auspicabile che Zichittella preso atto della situazione, affidi il compito a laboratori “certificati” per tutti i parametri.
E’ auspicabile inoltre , che il Sindaco Massimo Grillo voglia considerare “importante” e degna di attenzione al questione.
Attendiamo notizie.
 
 

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