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Servizi segreti egiziani trasportano con l’aereo di stato tunisino ad El Arish, , nel Sinai, il presidente di Gaza, Ismail Haniye.

Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto … Ovvero, saltato il blitz del Presidente egiziano Morsi a Gaza perché  i vertici di Hamas si sono resi irrintracciabili, spegnendo anche i telefoni cellulari,  per paura di essere individuati dai servizi segreti israeliani e quindi essere obiettivo di attacchi, ecco servito il servizio internazionale di trasporto di stato interarabo.

Un servizio protetto dall’immunità diplomatica visto che per far giungere al Cairo Haniye, è stato utilizzato l’aereo di stato del ministro degli esteri tunisino Rafik Abdsslem,  giunto a Gaza per un “strana” visita lampo.

Al Cairo, Haniye sta incontrando Morsi e il presidente della Turchia Erdogan che si è portato dietro Saleh Aruri, braccio armato di Hamas,  per poter aprire un canale preferenziato (?) con la Turichia.  

Aruri vive in Turchia perché questa è stata richiesta israeliana quando lo ha liberato, dopo  essere stato detenuto in Israele  per 15 anni, a seguito degli accordi per lo scambio con il militare israeliano Shalit rapito da Hamas.

Aruri è stato messo sotto la protezione di Hakan Fidian,  capo dei servizi segreti turchi (MIT),  ed è l’uomo, di fiducia di Haniye, e coordina e gestisce tutte le operazioni sia in Cisgiordania che a Gaza.

Il Presidente egiano Morsi è convinto che si possa presto arrivare ad un cessate il fuoco, ma ammette che “ non vi è alcuna garanzia che ci si arrivi”.

Già, non vi è alcuna garanzia, specie se si tiene conto del fatto che Hamas in realtà, prima dell’escalation, non ha mai cessato di sparare razzi e missili su Israele, ma anche perché il governo di Gerusalemme che poco si fida di Hamas, questa volta appoggiato da Barak Obama  che sembra aver cambiato la sua visione del Medio Oriente, non intende trattare con Hamas ma con il Cairo e Ankara.

Per Gerusalemme e Washington il Cairo e Ankara sono i referenti di Hamas nel contesto.  

Netanyahu, Barak e Lieberman chiedono che gli USA siano i garanti di tale accordo e Erdogan, da parte sua, ha chiesto a Putin di essere anche lui garante, insieme a Obama.

Ma né Obama, né Putin hanno fin qui fatto sentire la loro voce.
Ma chi potrà mai fare da garante ad Hamas ?

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