Se qualcuno pensava che gli stipendi da capogiro fossero solo appannaggio dei parlamentari si sbagliava di grosso. Il neo-sindaco di Torino Piero Fassino ha scelto come addetto stampa Giovanni Giovannetti, ex-giornalista de “Il Messaggero”, il quale percepirà uno stipendio di circa 15.500 euro mensili, ovvero 187 mila euro l’anno lordi.
Sarà per l’indiscussa professionalità del giornalista, sarà per ripagarlo del trasferimento da Roma a Torino, sarà anche che le casse del Comune sabaudo non sono vuote come quelle palermitane ma è innegabile che molti abbiano già storto il naso davanti ad una simile iniziativa.
Ogni giorno ci imbattiamo in vere e proprie guerre mediatiche contro sprechi e sperperi di denaro pubblico; proteste ,petizioni on line contro il mal costume della politica italiana sono solo alcune delle numerose iniziative volte ad arginare i danni che la stessa, da destra a sinistra, infligge ai propri cittadini.
E’ facile chiedersi perché, in un’Italia ferita dalla crisi economica ,nessuno sia in grado di frenare l’uso selvaggio delle risorse pubbliche. Perché un sindaco può scegliere un addetto stampa, ingaggiato quasi esclusivamente per promuovere la sua buona immagine, senza uscire un solo euro di tasca propria?
Questi sono solo alcuni dei tanti interrogativi ai quali i cittadini non troveranno risposta, almeno non adesso.
Roba da far accapponare la pelle anche agli stessi parlamentari italiani che talvolta guadagnano molto meno del fortunato nuovo addetto stampa.
Sabrina Gottuso

