venerdì, Aprile 19, 2024
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Il mondo alla rovescia. Deputata norvegese nomina UNRWA per il nobel

Se il mondo è alla rovescia può succedere anche che una UNRWA venga nominata da politicanti di sinistra per il premio nobel (in questo caso rigorosamente con “n” minuscola) per la pace.
“Tutti pensavamo che si trattasse di una barzelletta o di una battuta tristemente sarcastica dovuta alla notizia di alcuni membri dell’UNRWA coinvolti nel pogrom del 7 Ottobre. Invece no! È tutto drammaticamente vero. Secondo l’Huffpost, una deputata laburista norvegese, tale Asmund Aukrust, ha dichiarato a un quotidiano norvegese di aver nominato l’Agenzia dell’ONU, UNRWA, per il Nobel per la Pace. La Aukrust è vicepresidente della commissione per gli Affari esteri del Parlamento norvegese. È naturalmente di sinistra quindi sentimentalmente orientata verso Hamas, i palestinesi e tutti gli annessi e connessi compreso il terrorismo. Le rivelazioni sulla complicità di membri dell’Agenzia delle Nazioni Unite nel pogrom contro Israele il 7 Ottobre, non hanno sorpreso più di tanto perché i precedenti delle loro malefatte parlano chiaro. I soldati israeliani negli ultimi tre mesi hanno trovato armi e tunnel sotto tutte le istituzioni UNRWA: scuole, ospedali, cliniche. Sebbene questa Agenzia sia parte dell’ONU, essa è in realtà un’associazione palestinese, il 99% degli impiegati sono palestinesi, i loro obiettivi (ammazzare gli ebrei) sono palestinesi. Checchè ne dicano i buonisti che, nella loro ipocrisia, tentano di far passare l’idea di una separazione ideologica tra i palestinesi e Hamas, la maggioranza di loro sono tutt’uno con i tagliagole, esattamente come i dipendenti dell’UNRWA. Secondo Israele più del 10% del personale (13.000 dipendenti) risulta attivista e 190 di essi sono militanti di Hamas o della Jihad palestinese. Che la deputata norvegese sostenga che si tratti di un’organizzazione umanitaria per i palestinesi è falso poiché non fornisce cibo o aiuti da molti anni. La sua attività è soprattutto destinata alle scuole dove svolge azioni di propaganda antisemita, organizza campeggi per insegnare ai bambini ad aggredire gli ebrei e come ammazzarli. I libri di testo delle scuole palestinesi, tutte gestite da questa Agenzia, sono nell’occhio del ciclone da anni per l’insegnamento all’odio verso gli ebrei, ma nessuno ha mai fatto niente per fermare questa vergogna. Ne prendono atto e pensano ad altro, tanto sono gli ebrei a farne le spese. Non è affare loro. L’Agenzia si è trasformata in un gruppo politico che indottrina i giovani e giovanissimi palestinesi a coltivare il sogno di distruggere Israele, presentato come stato criminale che ha rubato loro la terra. Ai bambini palestinesi viene inculcata l’idea che gli ebrei siano ladri, bugiardi e truffatori e che per questo occorre liberare il mondo dalla loro presenza. L’incitamento all’odio e alla violenza per generazioni ha trasformato una popolazione di esseri umani in mostri assetati di sangue che per decenni hanno portato disperazione e morte in Israele. La propaganda delle organizzazioni palestinesi, di cui l’UNRWA è parte fondamentale avendo in mano l’educazione dei giovani, ha prodotto un odio globale contro gli ebrei e ne vediamo il risultato in questi mesi di vera persecuzione in tutto il mondo cosiddetto civile. Alla scoperta che membri dell’UNRWA avevano partecipato alle stragi in Israele e che altri, anche attualmente, tengono prigionieri gli ostaggi torturandoli, stuprandoli, affamandoli, molte nazioni hanno bloccato gli aiuti alla famigerata Agenzia che adesso si lamenta di non poter più aiutare i palestinesi. Il governo di Hamas ha dimostrato di avere soldi a palate, la rete di tunnel sofisticati costruita sotto Gaza è enorme ed è costata miliardi di dollari, le armi che possiedono sono in quantità smisurata. Quindi, di cosa stiamo parlando? L’UNRWA ha bisogno dei soldi dei donatori? La EU, gli USA e l’ONU dovrebbero vergognarsi di usare i soldi di onesti cittadini per finanziare dei terroristi. Ci sarà un motivo per cui, oltre il Qatar che finanzia il terrorismo di tutto il mondo, nessun paese arabo dà soldi ai palestinesi? Certo che c’è, gli arabi li conoscono e per questo li evitano. Abbiamo visto come l’Egitto si sia affrettato a chiudere il confine di Rafah con Gaza, abbiamo anche sentito le dichiarazioni del Re di Giordania, “Per carità, teneteveli, non li vogliamo”. Siamo solo noi occidentali gli allocchi che cadono come pere cotte di fronte alle loro menzogne ma anche a questo c’è una spiegazione tanto semplice quanto amara: credere ai palestinesi significa avere un motivo in più per odiare gli ebrei. L’UNRWA è marcia fino al midollo, dominata da Hamas, fa credere che senza il suo aiuto i palestinesi moriranno di fame. Sebbene i media occidentali prendano per vere le parole dei terroristi e delle istituzioni loro sottoposte, e ad ogni telegiornale sentiamo dire che i poveri rifugiati palestinesi sono al collasso. Non esiste nessuna crisi terribile, non vediamo nessuno cadere in terra per la fame, centinaia di camion entrano nella Striscia ogni giorno con acqua e cibo. È vero che Hamas cerca di confiscare il tutto, anche sparando sulla gente, per poi rivenderlo ma il flusso costante continua e non è certo colpa di Israele e dell’Occidente se da quelle parti non esiste spirito di fratellanza. Se l’UNRWA verrà, come spero, abolita i palestinesi vivranno meglio. Credo sia giunto il momento per chiudere i battenti di quel marciume e liberare la popolazione dagli sfruttatori e diffusori di odio e violenza. Hanno spruzzato in giro tanto di quel veleno che questo strano mondo alla rovescia urla di ripulire il mondo dagli ebrei, abbraccia i tagliagole e li propone per il Premio Nobel per la Pace”.

Deborah Fait

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