sabato, Giugno 22, 2024
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Ucraina. Meloni, Tajani e Crosetto, tre verità contrapposte sul costo delle armi

Le bugie hanno le gambe corte ma nel caso di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, le hanno cortissime.
Pochi giorni fa in risposta ad interrogazioni sul caso Ucraina la Meloni ha affermato che è “falso” sostenere che con i soldi che si spendono per l’Ucraina si può aiutare gli italiani in stato di difficoltà.
L’Italia, ha dichiarato, sta inviando a Kiev armamenti che non “usa” e quindi non c’è alcun costo per le casse dello stato.
Ma il presidente del Consiglio non ha fatto i conti con i suoi ministri e lo stesso Capo di Stato Maggio re della Difesa, Ammiraglio Cavo Dragone.
Antonio Tajani, Ministro per gli Affari Esteri in una dichiarazione ha reso noto che l’Italia per l’Ucraina aveva già speso un miliardo di euro.

Amm. Giuseppe Cavo Dragone – CASMD

L’Ammiraglio Cavo Dragone , in audizione alla Commissione Difesa ed Esteri del Senato, ha lanciato l’allarme per l’abbassamento delle scorte ed ha aggiunto “  «Non possiamo permetterci di prenotare sistemi d’armi, di munizionamento o di missili e averli tra venti mesi, perché tra venti allora non potremo sapere chi sono i buoni e i cattivi, per il quale serve «una chiara strategia di sicurezza nazionale».
Se consideriamo che a Kiev non inviamo armi vetuste che noi non usiamo come afferma la Meloni, le preoccupazioni del CASMD sono più che legittime e di buon senso.
Con l’ultimo decreto armi è emerso che stiamo inviando agli ucraini il sistema missilistico  italo francese Samp – t che non è certo un residuo di magazzino ma fa sistema d’arma in dotazione all’esercito integrato nella difesa italiana.  Costo 800 milioni di euro.
Alle preoccupazioni di Cavo Dragone ha fatto eco il Ministro della Difesa, Crosetto, che ha rappresentato la necessità «ripristinare le scorte che servono per la Difesa nazionale»  attraverso l’aumento della spesa militare al fatidico 2% del PIL e l’uscita dal meccanismo di stabilità europeo.
Chiaro, limpido. Cristallino.

Michele Santoro

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