venerdì, Ottobre 7, 2022
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Gli americani ammettono: in Afghanistan c’è una insurrezione

Un alto funzionario dell’amministrazione Obama ha rilasciato alcune dichiarazioni che cambierebbero radicalmente il quadro della situazione in Afghanistan.
Secondo il funzionario, Al Qaida rimane la principale minaccia per gli Usa e per i paesi alleati, incluso il Pakistan dove, dopo l’11 settembre 2001, Osama e i suoi uomini hanno trovato sicuro rifugio.
L’area della regione è (per l’amministrazione USA) “prioritaria” e questo è quanto ha detto anche il responsabile per il terrorismo Ronald L Schlicher in occasione della pubblicazione dell’annuale rapporto sul terrorismo.
E’ cosa nota comunque, che Alqaida ha trovato terreno fertile in FATA (Aree tribale del Nord Ovest) dove può contare su protezioni e soprattutto su un territorio impervio e di difficile controllo,da dove può opportunamente pianificare i suoi attacchi in Afghanistan.
Ma una cosa il funzionario ha detto che confermerebbe come in Afghanistan la situazione non si è fatta difficile solo perché i militanti stanno guadagnando terreno e controllano ampie aree del paese: “in Pakistan i combattenti preparano i loro piani di attacco e inviano in Afghanistan uomini per sostenere l’insurrezione“.
Questo indicherebbe un coinvolgimento della popolazione afghana nei combattimenti contro le forze della coalizione.
La strategia americana quindi non solo non ha funzionato, ma come era già stato ampiamente previsto da tempo, ha prodotto la quasi destabilizzazione del Pakistan e la sollevazione di buona parte della popolazione afghana.
Ormai, sembra di capire, è guerra aperta e il capo di stato afghano, Karzai, uomo dell’occidente, non controlla neanche la capitale Kabul.

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