mercoledì, Settembre 28, 2022
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Regione Siciliana. C’è la crisi … assumiamo 500 DIRIGENTI

Tutti pensano che i politici siciliani non siano bravi amministratori e che vengono pagati, profumatamente, per riscaldare le sedie a Palazzo Reale e nei vari posti di potere.
Dicerie di popolo che non comprende come questa eccelsa classe dirigente pensa sempre al bene supremo del popolo. Ed ecco che, per superare la crisi di lavoro per “DIRIGENTI”, si discute a Palazzo un leggina che, infischiandosene del fatto che fino a oggi queste promozioni sono state bloccate dalla Regione e che il provvedimento in discussione è palesemente in costituzione (art. 97), vorrebbe “promuovere” alla qualifica dirigenziale i vincitori del concorso bandito dall’Assessorato beni culturali, qualche anno fa.
Concorso che è bene ricordare,  bandito per architetti storici dell’arte e archeologi, correttamente inquadrati nella qualifica di funzionario direttivo … e quindi, questi funzionari, una volta promossi, non potrebbero più espletare le mansioni per cui sono stati assunti.
Infischiandosene di ciò, i nostri starebbero procedendo pur consapevoli che questo provvedimento sarà sicuramente impugnato dal Commissario dello Stato. Ma tant’è.
Antonio Stella, in un articolo a sua firma pubblicato su Il Corriere della Sera, rivela un anacronismo: “La Sicilia ha tanti «regionali» quanto Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia, Friuli e Liguria messi insieme”. Chi dice che in Sicilia manca il lavoro è sicuramente un bugiardo!
La trovata, ovviamente, inserita in una norma dal titolo molto significativo: «Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2009». 
Siamo autonomi, quando fa comodo alla casta.

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