mercoledì, Settembre 28, 2022
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Monreale. CAPUTO (PDL) : grave conflitto di interesse nella gestione del territorio

E’ stato bocciato dalla IV Commissione consiliare Urbanistica il piano di lottizzazione, per la realizzazione di un edificio per civile abitazione a firma del progettista ing. Onofrio Gullo, figlio dell’attuale sindaco di Monreale Salvatore Gullo. La motivazione della commissione consiliare è che nell’area adiacente esiste un immobile comunale (ex mobilificio Mulè), per il quale vi è un progetto finanziato dallo Stato per la realizzazione del nuovo Tribunale e quindi le aree adiacenti devono essere destinate per  servizi . Inoltre , la lottizzazione ricade in una zona interessata dal piano viario di via Venero. Malgrado la bocciatura dell’organo consiliare la proposta del piano di lottizzazione, è stata inserita tra i punti all’ordine del prossimo Consiglio comunale previsto per il 23 aprile, con una prevaricazione del Presidente del Consiglio Comunale Piero Capizzi (eletto nella lista civica “Insieme” che sosteneva il sindaco Gullo alle amministrative), il quale non ha voluto prendere in considerazione la scelta  della commissione. Sull’argomento è intervenuto il parlamentare del PDL Salvino Caputo,  che ha presentato una interrogazione parlamentare all’assessore alle Autonomie Locali Francesco Scoma, per chiedere la revoca del provvedimento. Caputo, ha chiesto l’intervento del prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, per  valutare la incompatibilità del primo cittadino, visto i rapporti di diretta parentela che lo legano al proggettista del piano e il grave conflitto di interesse esistente tra chi guida il Comune e chi ha redatto il progetto.. “Ma cio’ che è piu’ grave – ha dichiarato Caputo – è che l’atto e’ stato varato dall’assessore all’Urbanistica Giuseppe Traina, che prima di rivestire la carica era stato nominato dalla Regione siciliana, quale commissario straordinario per l’approvazione del Piano Regolatore di Monreale”.”In altri tempi – conclude Caputo- un piano di lottizzazione bocciato dalla commissione consiliare non sarebbe  mai arrivato in aula. E’ evidente che emerge una posizione di privilegio che contrasta palesemente con il dovere di imparzialità, requisito indispensabile per chi amministra una città. Siamo di fronte ad un episodio di gravissima illegittimità, che impone l’attenzione da parte degli organi competenti”.

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