giovedì, Ottobre 6, 2022
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Case a 1 euro a Salemi. Sgarbi come Berlusconi e la semplificazione della democrazia: il decisionismo

La novità Sgarbi voluta ed imposta a Salemi dall’ex deputato regionale UDC Giammarinaro sta creando non pochi problemi allo stesso ex deputato.
Spesso sentiamo ripetere in radio o in televisione: se ne parli, male o bene purchè se ne parli.-
Bene, qualcuno pensa che con Sgarbi si parli continuamente di Salemi mentre appare sempre più evidente che si parla, molto e spesso, solo ed esclusivamente di Sgarbi che da quando è sindaco di Salemi sembra non perdere occasione per presenziare in una trasmissione televisiva. Le televisioni nazionali e locali sembra che se lo contendano … “gratuitamente” come ha voluto chiarire lo stesso Sgarbi.
Prima che diventasse sindaco di Sgarbi sembrava che di lui non se ne parlasse quasi più,  ed ecco che da Sindaco di Salemi e con le trovate pubblicitarie, che appaiono fine a se stesse, quasi ogni giorno si parla di Sgarbi mentre non si muove la macchina amministrativa di Salemi che rimane sempre con gli stessi problemi di sempre.
La trovata delle case ad un euro ha fatto nascere la Sgarbi mania e nessuna istituzione regionale e nazionale fino ad oggi si è preso la briga di “chiarire al mondo” come stanno effettivamente le cose.
Alcuni esponenti della società civile affascinati dal vulcanico critico d’arte, in questa questione delle case ad un euro ci hanno messo del loro ad ingigantire il personaggio.
Ora sembra arrivato il turno del presidente del Palermo Calcio,  Maurizio Zamparini, che, come riportano le cronache, chiederà l’assegnazione di un vecchio appartamento da ristrutturare nel centro storico di Salemi.        
Il Comune di Salemi che sembra voler tenere accesi i riflettori su Salemi e, di conseguenza, su Vittorio Sgarbi, e l’ufficio stampa del comune non lesina informazione e fa sapere che numerosi personaggi dell’imprenditoria, dell’arte, della cultura e delle istituzioni (Massimo Moratti, Lucio Dalla, Gianfranco Rotondi, Bruno Vespa, Anna Falchi, Katya Ricciarelli, Peter Gabriel) hanno chiesto al Comune di Salemi l’assegnazione di un immobile del centro storico nell’ambito del progetto “Case a 1 euro”, che  in questi mesi ha suscitato l’interesse di migliaia di potenziali acquirenti di diversi paesi europei, canadesi, americani ed australiani.
Quasi che d’incanto, una cittadina di circa 11 mila abitanti, che dall’inizio del secolo vede inarrestabile una emigrazione verso il nord Italia e verso l’estero, che i libri “ufficiali” italiani riportano come la prima capitale dell’Italia unita (1860) quando ancora nel 1861 si combatteva (vedere la battaglia del 13 marzo 1861 di Messina) e il regno d’Italia fu proclamato 17 marzo successivo (!) ,  possa diventare, la Beverly Hills siciliana.        
“Entro poche settimane – dice Sgarbi – procederemo all’assegnazione dei primi immobili”. 
Tutto ciò ci fa porre una domanda a cui nessuno sembra voler dare una risposta e una considerazione.
La domanda: è possibile che in questa terra di Sicilia nessuna istituzione pubblica che ha l’obbligo di controllo degli atti degli enti locali abbia fin qui preso un precisa posizione e chiarito al mondo come stanno effettivamente le cose e quali sono le norme che regolano l’amministrazione e l’alienazione degli immobili pubblici?
La considerazione: se quanto sta pubblicizzando Sgarbi dovesse avere un fondamento giuridico ed amministrativo, e se nessun sindaco siciliano ha mai pensato prima ad una operazione del genere, e soprattutto non ci sta pensando neanche oggi, vuol dire che si, i siciliani hanno bisogno di essere “governati” da forestieri.

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