lunedì, Settembre 26, 2022
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ATO Palermo. 150 milioni di Euro di debiti e la casta vuol salvare i manager e far pagare ai cittadini

Il fallimento dei servizi ATO è generalizzato in Sicilia, tutte le aziende sono piene di debiti e questo non solo, come si vorrebbe far passare da qualche politico, per il mancato trasferimento delle somme dai comuni, ma soprattutto, per le gestioni allegre degli amministratori incaricati dalla politica che degli ATO hanno fatto dei veri e propri serbatoio di voti.
Adesso, per il caso Palermo, secondo il deputato Salvino Caputo, servono 150 milioni di euro e quindi l’ARS dovrebbe farsi carico di interventi urgenti. Letto fra le righe e dal politichese, pantalone paga! Due volte, una volta con la tassa e l’altra con la diminuzione di risorse che la politica destinare per ripianare i fallimenti delle agenzie, che garantiscono posti di sottogoverno e immenso potere.
vere e proprie  
Salvino Caputo chiede di rendere impignorabili le somme e prevedere il trasferimento vincolato della TARSU agli ATO.
Tutto ciò perché a Palermo, secondo quanto emerso durante la l’Audizione congiunta delle Commissioni parlamentari Territorio e Ambiente e Attività Produttive con l’Assessore Regionale al Territorio Pippo Sorbello, il Presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti, e con i  vertici della Agenzia per i Rifiuti e dei Presidenti delle sei Societa’ d’Ambito della provincia di Palermo.
Secondo Salvino Caputo e Fabio Mancuso, siamo di fronte ad una situazione disastrosa e di grave allarme sociale con società fortemente indebitate e che non saranno in condizione nei prossimi mesi di garantire i servizi di raccolta e trasporto rifiuti e di potere fare fronte al pagamento di stipendi e forniture.
Caputo e Mancuso al termine della riunione hanno deciso di costituire un tavolo tecnico con i Presidenti delle Societa’ , il Governo della Regione, il Presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona per individuare le soluzioni da adottare ” Riporteremo il disegno di legge sugli Ato ,  in Commissione – hanno precisato Caputo e Mancuso – per rendere impignorabili le somme e per obbligare i Sindaci a trasferire alle Società gli importi della Tassa riscossa. Mentre chiederemo alla Regione di rivedere i criteri di riscossione dell’Iva e dei costi per il conferimento in discarica. ” Intanto l’Assessore al Territorio , Corbello si è impegnato a inserire nel disegno di legge norme finanziarie a sostegno delle società d’ambito dei rifiuti.     
Come al solito si cercano soluzioni che salvaguardino le poltrone, mai che vengano azzerati i vertici aziendali e nominati “manager” di provata capacità e non “politicizzati.
La casta questo proprio non può farlo. Il mea culpa non fa parte del suo “credo”.

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