mercoledì, Settembre 28, 2022
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SANITA'. RUSSO, sfiduciato dai partiti della coalizione, non si dimette e cerca consensi a Roma

“L’incontro di questa mattina con il ministro del Walfare Maurizio Sacconi è stato cordialissimo e definitivamente chiarificatore. Non ci sono più dubbi su quella che deve essere l’azione di rigore che, parallelamente al disegno di legge, devo portare avanti per evitare il commissariamento. Già ci siamo mossi in tal senso e il ministro me ne ha dato atto: in questa direzione continuerò a muovermi sperando che la stessa maggioranza che a Roma mi chiede queste cose sia coerente e consequenziale anche in Sicilia. Certo rimane questa gravissima anomalia che ha turbato l’armonia e la coerenza dell’azione governativa della nostra regione e cioè che il più grande partito che fa parte della maggioranza del governo Lombardo, il Pdl, ha presentato un disegno di legge di riordino del sistema sanitario radicalmente alternativo a quello del Governo approvato in Giunta”.
Questo è quanto ha affermato  l’assessore alla sanità Massimo Russo a termine di un incontro con il ministro Sacconi a Roma.
Non ci viene riferito per quale motivo l’assessore sia andato a Roma e quindi, considerato che dalle sue dichiarazioni sembra emergere quasi una “richiesta” di aiuto a Roma capitale, da questo comunicato ricaviamo la netta sensazione che oramai sembra acclamato il fatto che la politica siciliana non sia in grado, ma questo purtroppo si manifesta da 60 anni ed oltre, di governare l’Isola con quella autonomia ed autorevolezza che la Carta Costituzionale assegna al Parlamento ed al governo della Regione.
L’assessore dice che vuole evitare il commissariamento, ma il suo agitarsi anche a Roma fa ipotizzare che stia cercando di rimanere comunque e contro tutti sulla poltrona assessoriale.
In tutti i paesi democratici un esponente politico contestato per ilsuo operato, in disaccordo con la sua stessa maggioranza, si dimette, Russo invece, confermerebbe il pensiero della casa siciliana: “la sedia è sacra”.

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