lunedì, Ottobre 3, 2022
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Sgarbi a Marsala: sull'eolico esisterebbe un intreccio tra politica ed affaristi

A termine del suo incontro con il Procuratore di Marsala, Vittorio Sgarbi si è intrattenuto con i giornalisti della carta stampata e della televisione.
 ‘’Se la mafia c’e’ ancora, cosa di cui io dubito, questa la vedo come un sistema di potere nel quale hanno interessi comuni criminalità, economia e politica. E in tal caso, la mafia esiste di sicuro nel campo degli impianti per lo sfruttamento dell’energia eolica”, ha dichiarato il Sindaco di Salemi che ha aggiunto di aver prospettato  al Procuratore  possibili irregolarità’ nel settore delle pale eoliche, nonchè un evidente scempio della natura dei luoghi in cui questi impianti vengono installati.
Sgarbi ha sottolineato  la possibilità che ci possano essere forti interessi mafiosi nel settore dell’energia eolica. I danni che la mafia produce nel settore delle estorsioni in definitiva appaiono meno gravi di quelli che produce nel settore dell’eolico perché sono gli importi che sono nettamente superiori e prove venienti dalla comunità europea.
Il conto è presto fatto. Un milione di euro per ogni palo, duecentomila euro dati all’amministrazione quale “danno ambientale” forse qualche finanziamento, ovviamente illecito a qualche dirigente di settore.
Il risultato, alla luce della situazione che vede l’impossibilità di utilizzare l’energia prodotta dai pali eolici perché per motivi tecnici non può essere immessa in rete, è solo il danno ecologico ed ambientale.
Paradossalmente, se ad autorizzare la realizzazione di questi impianti e’ un comun vicino a Salemi,  ad esempio, il vicino Comune di Santa Ninfa, ne pagherà i danni ambientali anche Salemi.
Le estorsioni provengono da criminali e le forze dell’ordine le possono reprimere, ma nel settore dell’energia eolica esisterebbe un intreccio politico ed affaristico. Sono i politici che prendono il pizzo.
E’ quindi della mafia dell’energia pulita che bisogna avere paura, perché oltre a distruggere il paesaggio, sottrae alla Sicilia specifici valori che sono attrattive per i turisti.
Mi domando perché le associazioni antimafia non avviano una battaglia su questo fronte, così come fa il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, che e’ sulle mie stesse posizioni.
Di Pisa, a termine dell’incontro ha assicurato Sgarbi che si attiverà per nominare dei tecnici per poter accertare l’esistenza di possibili irregolarità.

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