lunedì, Settembre 26, 2022
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Rifiuti. ATO BELICE: tra truffe, abuso d’ufficio ed estorsione

Nel corso di una conferenza stampa tenutesi oggi con inizio alle ore 12 il Procuratore Alberto Di Pisa ha illustrato alla stampa l’attività investigativa svolta dalla GdF sull’ATO 2.
I fatti oggetto dell’investigazione risalgono al periodo 2005/2006 ma l’indagine ha avuto inizio nel 2007 a seguito di una denuncia anonima, e gli investigatori che hanno analizzato i bilanci e migliaia di fatture, hanno  riscontrato anomalie tra servizi acquistati da ATO 2 Belice e le relative fatturazioni  dei fornitori .
Va ricordato che nel periodo sotto inchiesta, il Consiglio di AMminsitrazione era presieduto da Emanuele Cristaldi.
Tra le accuse, l’aver sottoscritto un contratto di locazione per i mezzi di servizio con una società esterna quando l’amministrazione Comunale di Mazara del Vallo aveva messo a disposizione gratuita, l’autoparco comunale per il ricovero dei mezzi.
Questo contratto è costato alle casse pubbliche circa 70.000 euro ma il danno complessivo ammonta ad oltre 400 mila euro.
In tutto 3 le persone a cui sono state applicate misure cautelari restrittive: Bilardello Vincenza di 56 anni, titolare della ditta Sicilia Verde, Chiaramonte Giuseppe di anni 40, titolare dell’omonima ditta individuale, e Pipitone Giuseppe di anni 54, rappresentante legale della Ecotecnica Srl.
Il GIP ha emesso anche ordinanze di misura cautelari reali a carico della ditta Sicilia Verde di Bilardello Vincenza, della ditta individuale di  Giuseppe Chiaramonte, la Soc. Cop. ARL Ecologica JUVENES, la SRL Ecotecnica, La SRL Edilchia ed il Consorzio S.E.A. (Servizi Ecologici Ambientali), tutte di Mazara del Vallo.
Tutti i destinatari delle ordinanze di misure interiettive sono operatori nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti soldi urbani.
Oltre a ciò vanno aggiunte altre 12 informazioni di garanzia per truffa aggravata e abuso d’ufficio ed estorsione, a persone i cui nomi non sono stati resi noti e ed emessi 6 provvedimenti di sequestro di beni immobili e mobili a carico delle società coinvolti, per un valore complessivo di 295mila euro.

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