lunedì, Ottobre 3, 2022
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A Marsala il cancro è di casa

Ci ammaleremo tutti di cancro, prima o poi questo succederà. Viviamo tutti nel terrore: non abbiamo paura della crisi economica, del lavoro perso, delle questioni sociali e ambientali, abbiamo paura di questa malattia. Sono oltre 50 anni che esiste questo male orrendo. 
Ma dove sono finiti i miliardi elargiti in tutto il mondo per la Ricerca? Siamo certi che si vuole trovare una cura? Come facciamo a sapere che i denari che servono per la Ricerca li usano veramente a questo scopo? Il cancro uccide ogni anno 8 milioni di persone. 
La nostra provincia batte tutti i record negativi. Qui, oramai si muore solo di tumore. Viviamo nell’angoscia. Nel nostro territorio sarebbe importante e vitale capire cosa sta succedendo. Quando sentiamo parlare di cancro rabbrividiamo tutti, ad ogni casa c’è un malato. Questa è epidemia!
 E abbiamo il terrore a sottoporci agli esami diagnostici necessari. Il ministero della Sanità dovrebbe fare in modo che ci sia un diverso approccio verso questi esami, renderli obbligatori, come per i vaccini, e gratuiti. E diffondere più informazioni possibile sull’argomento prevenzione, magari iniziando dalla scuola.
Nell’agitato e mutevole mondo di oggi, risorse preziose che sarebbero destinate alla Ricerca sul cancro vengono spesso spostate altrove. Cosa possiamo fare, come individui e come comunità, per concentrare e mobilitare i nostri governanti perchè si trovino le cure che renderanno il cancro un problema del passato? Io voglio sperare che un giorno potremmo essere finalmente liberati da questi flagelli.
Nel mondo ci sono grandi ricercatori che ci possono salvare, ma troppo spesso i fondi vengono destinati a cose più inutili. E credo che la verità sia molto più triste di quello che noi possiamo pensare. Riflettete solo sul fatto che trovare la soluzione e la cura definitiva, a tanti tipi di tumore, farebbe crollare in borsa parecchie multinazionali farmaceutiche mondiali. Credo che esistano tante linee di ricerca valide che potrebbero, se finanziate, portare a soluzioni concrete! Il potere però è economico, non sociale.
La ricerca sul cancro andrebbe affidata ad un organismo sovrannazionale, in cui non dovrebbero esserci contributi da parte di case farmaceutiche ma soltanto grossi talenti della medicina e dell’università. Bisogna controllare bene il denaro speso per la ricerca. Purtroppo il cancro è una malattia che colpisce tutti, poveri e ricchi, buoni e cattivi, ma che sfortunatamente non è semplice da debellare. E convincere i governi a cambiare rotta su questi punti è difficile.
Finché la nostra società sarà fondata sull’egocentrismo e l’egoismo sarà molto difficile aiutare chi ha bisogno. Spesso, si sente dire “finché non mi tocca perchè preoccuparsi?”. Ecco il problema, tutti si sentono intoccabili e immuni da qualsiasi cosa fino a quando non sono direttamente interessati. Sono stati stanziati miliardi alla ricerca per far si che si potesse trovare qualche rimedio per sconfiggerlo e stranamente non ci sono mai stati risultati positivi definitivi!
Cancro e tumori possono essere sconfitti, secondo me, con un assiduo lavoro di scienziati e ricercatori. Dovrebbe diventare una priorità globale, buttando, ad esempio, meno soldi per le guerre. E i grandi capitalisti, invece di impegnare i loro soldi in ville, aerei e quanto c’è di più costoso, dedicassero anche solo una parte di quel denaro alla ricerca sperimentale in questi settori della sofferenza atroce.
L’Italia non investe nella Ricerca, è un dato di fatto. Chi protesta? Nessuno. Siamo troppo presi a sopravvivere. E intanto vediamo i nostri cari morire perchè la cura non c’è, o è troppo costosa, o la fanno solo all’estero. Purtroppo, ripeto, ci troviamo tutti a fare i conti con le case farmaceutiche.
Io credo fortemente che molti vaccini e molte cure sono già state trovate ma ci sono in ballo gli interessi delle multinazionali, alcuni sono in fase di sperimentazione, altri invece non è conveniente commercializzarli: è più redditizio, per loro, curare i sintomi che la malattia stessa, purtroppo!
Combatterlo e vincerlo deve essere, però, il nostro diritto di esseri umani.

(e.a.)

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