mercoledì, Settembre 28, 2022
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Sanità. La Sicilia chiede più soldi, per sperperare … meglio

L’assessore regionale Massimo Russo ci fa sapere, attraverso dichiarazioni stampa, che la Sicilia, meglio dire il governo regionale politicamente insipiente, ha chiesto maggiori fondi per garantire la piena e completa attuazione del piano di rientro che ha validità triennale e scadrà alla fine del 2009.
“Abbiamo rivendicato una maggiore attenzione alle esigenze della Sicilia e più in generale di tutte le regioni meridionali – afferma Russo – nella ripartizione del fondo sanitario nazionale si dovranno trovare parametri di riferimento che permettano di annullare il gap tra nord e sud che è cresciuto negli ultimi anni”.
“Non posso – chiosa l’assessore Russo – non esprimere la mia preoccupazione per i tempi di approvazione del disegno di legge sul riordino del sistema sanitario regionale già approvato dalla giunta regionale l’8 ottobre scorso e che fa parte integrante del piano di rientro. Mi auguro che non ci siano contestazioni da parte del ‘tavolo ministeriale’ per il fatto che la legge non è stata approvata entro il 15 gennaio, come richiesto, e spero che già dalla prossima settimana vengano bruciate le tappe che porteranno all’approvazione della legge per corrispondere a questo preciso adempimento del piano magari con solo qualche settimana di ritardo”.
Ad essere preoccupati sono i siciliani perché Massimo Russo, come i suoi predecessori, sta attuando la solita trita e ritrita operazione tagli al servizio a totale danno del cittadino, lasciando inalterato il sistema “sanitario siciliano” fatto di sprechi, disorganizzazione, baronie, incapacità gestionali e professionali, e … ingerenze politiche.

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