venerdì, Ottobre 7, 2022
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L'ATO 2 di Messina non operava e il CdA e revisori si pagavano i compensi

E’ incredibile cosa può accadere in questa terra di Sicilia. Una azienda “pubblica” indebitata ancor prima di cominciare la propria attività.  Il record è dell’ATO Rifiuti di Messina 2 e la scoperta ancora una volta dalla Guardia di Finanza , questa volta di Milazzo.
Secondo quanto sarebbe stato accertato dalla GdF, che ha esaminato i bilanci del 2005 e 2006, perfettamente in regola con le relazioni di conformità tecnica ed amministrativa redatte dai revisori dei conti, è emerso che  il pareggio di bilancio sarebbe stato raggiunto iscrivendovi crediti e attività inesistenti, per un valore di quasi 15 milioni, di cui 5 nel 2005 e 10 nel 2006.
E’ stato anche accertato che il deficit finanziario attribuito a evasori e utenti morosi è parte di un più vasto deficit che deriverebbe in massima parte da debiti, circa 1,5 milioni di euro,  contratti dagli amministratori ben prima dell’inizio dell’attività, serviti per pagare i compensi degli stessi amministratori e dei revisori.
In pratica si sarebbero pagati lauti compensi per gli anni 2003 e 2004 quando l’ATO non era neanche operativo.
Cosa dire di questo ennesimo riconoscimento di “gestione personale e personalizzata dei fondi pubblici” ?
Forse è venuto il tempo di un ricambio generazionale della classe dirigente (?) e politica siciliana, troppo collusa e oramai non più credibile.

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