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Distretti Produttivi: l’Assessorato regionale alla cooperazione finanzia le aleatorietà

Mamma regione non si smentisce. Con la fanfara tipica delle grandi giornate di propaganda elettorale (sarà che si avvicinano le elezioni europee), l’Assessorato Regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, ha comunicato con enfasi che sono stati approvati e finanziati ben 8 progetti dei distretti produttivi per un importo complessivo di 1,8 milioni di euro.  

Abbiamo fatto analizzare da un esperto di informatica le brevi descrizioni elencate nel comunicato della Regione Siciliana e la prima reazione è stata di stupore e di incredulità.

Gli importi indicati per ogni singolo progetto appaiono anche ai non addetti ai lavori spropositati e fuori da ogni logica. Se questa operazione fa parte di un progetto di amministrazione virtuosa quale quella di Raffaele Lombardo vuole apparire di essere, chissà cosa ci aspetterà il futuro.

Ecco l’elenco:

Distretto  della Logistica  – Titolo “PO.GE.A”

Importo progetto €  859.000,00/ Importo contributo € 335.000,00/Imprese coinvolte 18

Il progetto riguarda la realizzazione di un portale dedicato alla gestione del trasporto delle merci e della logistica. L’obiettivo, nella prima fase, è consolidare le potenzialità del territorio creando le condizioni affinché produttori, imprese di trasporto, di logistica e utenti, possano acquisire e gestire, attraverso un sistema centralizzato (via web), dati e servizi necessari all’ottimizzazione del sistema.

Allo scopo, sarà realizzata una struttura avanzata di Information and communication technology (ICT) capace di acquisire le informazioni destinate alla presentazione di una serie di servizi propedeutici all’aumento dell’efficienza nella gestione delle risorse e all’aumento strategico della competitività del territorio.

Di questo progetto, realizzato dall’Università di Palermo, abbiamo “scovato” una descrizione su internet, ed il tutto appare aleatorio ed indeterminato. Tra i costi che sono sembrati anomali quello dell’analisi del progetto indicato in 100 mila euro che, secondo le stesse informazioni contenute nel documento, sarà svolta sulla base di un questionario che sarà fatto compilare alle aziende.
Inoltre appare anomalo che su 833000 euro previsti, solo 95 mila sono destinati all’hardware ed il resto, 738 mila, sono per costi personale quale consulenti ed analisti.
Distretto della Meccanica – Titolo “DISTRETTO DOMANI”

Importo progetto € 1.598.626,00/Importo contributo €  491.790,00/Imprese coinvolte 55

Il  progetto prevede la realizzazione di un centro logistico organizzativo per rispondere alle esigenze organizzative, amministrative, commerciali, finanziarie, formative, di marketing e d’internazionalizzazione delle aziende dello stesso distretto.

La nuova struttura, che il consorzio acquisterà, opererà in un immobile di 159 mq, a Siracusa, presso il nuovo centro direzionale “Santa Panagia Business Center”.

Distretto Meccatronica – Titolo “SICILIA MECCATRONICA”

Importo progetto € 1.088.525,00 Importo contributo € 408.196,88/Imprese coinvolte 16

Verrà realizzata e messa  a  disposizione delle imprese distrettuali una infrastruttura software per spiegare le pratiche di e-business.

La proposta, che si inquadra all’interno della ricerca nazionale e internazionale degli strumenti ICT per il supporto delle reti di imprese, mira a sviluppare uno dei filoni più innovativi, l’Internet worked enterprises, per fornire contributi innovativi attraverso la diffusione delle esperienze di ricerca effettuate nell’ambito dell’impresa  estesa (imprese in rete).

Distretto Etna Valley – Titolo “My Energy”

Importo progetto € 600.400,00 / Importo contributo € 222.148,00 / Imprese coinvolte 16

Con queste risorse, partirà un centro servizi pilota per la promozione di interventi mirati al risparmio energetico e all’utilizzo di energia pulita nelle imprese del distretto Etna Valley. Il programma è di estendere il progetto a un più generale processo di sviluppo locale.

Distretto Etna Valley – Titolo”P.C.Ba.Se”

Importo progetto €  432.120,00 / Importo contributo € 288.080,00 / Imprese coinvolte 16

Il progetto nasce dall’esperienza consolidata di alcune aziende che hanno realizzato un prototipo di piattaforma innovativa di comunicazione e collaborazione, basata su tecnologie innovative (conosciute come “semantic web”). E’ prevista una piattaforma destinata specificamente a consorzi e distretti per supportare la condivisione di informazioni, comunicazione e cooperazione tra gli utenti di un sistema di organizzazioni a rete.

Distretto della Plastica – Titolo “R.I.DI.PLA.”

Importo progetto € 162.000,00 / Importo contributo € 81.000,00 / Imprese coinvolte 18

Sarà ideato, implementato e registrato sui principali motori di ricerca nazionali ed internazionali un portale web multilingua (italiano, inglese e francese), per diffondere, nell’ambito dell'”impresa estesa”,  contributi innovativi che derivano dall’esperienza di ricerca.

Distretto della Pietra Lavica – Titolo “ICT Pietra Lavica dell’Etna”

Importo progetto €  96.000,00/ Importo contributo € 38.400,00 /Imprese coinvolte 24

Il progetto  prevede: iniziative congiunte  di studio e analisi del settore destinate alla competitività del mercato della pietra lavica etnea; l’elaborazione di pratiche condivise e diffuse attraverso un marchio comune, lo scambio di know-how tra operatori nazionali ed esteri; iniziative promo-pubblicitarie e la creazione di un portale.

Distretto della Ceramica di Caltagirone – Titolo “LAB & WEB”

Importo progetto €  90.000,00 / Importo contributo € 45.000,00 / Imprese coinvolte 25

Verrà realizzato un portale Web multilingue, interaziendale, immaginato come un luogo di incontro e di scambio per semplificare le relazioni tra tutti gli operatori del settore ceramico.

Sarà creato un polo servizi stabile,”Nodo di innovazione”, che attiverà un sistema di relazioni integrate per sostenere lo sviluppo e l’innovazione del tessuto produttivo attraverso la promozione  e progetti pilota che permettano la qualificazione del personale, la formazione di nuovi animatori dell’innovazione, la  valorizzazione di know how e dei risultati. L’attività si svolgerà attraverso il coinvolgimento dell’istituto statale d’Arte per la ceramica di Caltagirone, sede di un importante laboratorio tecnologico.

L’unico progetto che sembra includere una piattaforma web è quello del distretto produttivo della plastica dal TITOLO RI.DI.PLA., dove sono coinvolte, secondo l’informazione, 18 imprese.  

L’impressione che si ricava da questi finanziamenti a pioggia è che tutto sembra seguire la logica del “tristemente famoso” portale www.italia.it.

Di consulenti, esperti, professionisti e “pensatoi” vari, la Sicilia abbonda e quindi è comprensibile il lievitare dei costi.

Come spesso accade, si costruisce o si progetta con costi abnormi e spropositati, fatti di consulenze, studi e nient’altro. Di norma il finanziamento di un progetto con fondi pubblici avviene dopo una attenta analisi dei costi e dei benefici. In tutti i progetti finanziati, non solo non appare verificato il beneficio, probabilmente perché trattandosi di soldi pubblici a nessuno importa, ma non appare chiaro lo sviluppo dei singoli progetti e chi dovrebbe verificarne i risultati. Una cosa però appare sufficientemente chiara, questi progetti sembrano preparare la strada al altri finanziamenti.  

Un’ultima considerazione: al di là del fatto che gli importi finanziati, ci appaiono assurdamente spropositati, ci chiediamo se qualcuno all’assessorato conosce il termine  “open source” e abbia provato a quantificare il risparmio che l’amministrazione e quindi le casse pubblico potrebbero ottenere.

Chi ha verificato la congruità dei costi e soprattutto chi ha verificato i benefici previsti in rapporto agli spropositati importi indicati?

Ma tant’è, alla fine c’è mamma regione. 

 

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