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Ad Antonio Canepa la città di Marsala assegna un toponimo cittadino

La Commissione di Toponomastica riunitasi oggi 21 gennaio, ha deliberato, su proposta di Santoro Michele, giornalista e coordinatore regionale dell’Associazione di diritto internazionale L’Altra Sicilia che ha sede a Bruxelles, di assegnare un toponomino del centro di Marsala ad Antonio Canepa, nel centenario della sua morte.

Sicilianista convinto,  aderì clandestinamente al partito comunista e fu un attivo antifascista. Venne arrestato il 17 giugno 1933 insieme al fratello e ad altri esponenti ma riuscì a ritornare in libertà fingendosi infermo di mente. Parallelamente intraprese con lo pseudonimo di Mario Turri o prof. Bianchi una attività clandestina di opposizione al regime fascista. Scrisse il saggio ancora attuale “La Sicilia ai siciliani e affermò : «quando faremo la repubblica sociale in Sicilia i feudatari ci dovranno dare le loro terre se non vorranno darci le loro teste». Secondo alcuni proprio quella frase gli costerà la vita.  Il toponimo ad Antonio Canepa vuole essere il riconoscimento della città di Marsala ad un antifascista, partigiano e padre dell’autonomia siciliana.

Tra le decisioni della Commissione, l’intitolazione di una strada a Capizzo Gaspare, combattente volontario nel 1941, deceduto in guerra, e a Padre Elia di Dia di Gesù e Maria.

E’ stato dato parere negativo all’intitolazione di una strada al marsalese Gaspare Barraco per inesistenza di motivazioni storiche e sociali ed infine sono stati rimandati alcune proposte non corredate dei curricula delle singole persone segnalate.

Tra questi, un lungo elenco del Consigliere Peppe Milazzo che ha segnalato una serie di personalità marsalesi a cui, secondo il Consigliere, Marsala dovrebbe riconoscere l’onore di un toponimo.

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