mercoledì, Settembre 28, 2022
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ARS. La guerra sulla monnezza

E’ la regola a Palazzo dei Normanni: guerra senza quartiere, sulla sanità, sulle poltrone, sui sindaci e sulla…monnezza. Anche di questo si può vivere all’ARS, di gioco della guerra, come i bambini con i soldatini. Nel tutti contro tutti e del tutto contro tutto, l’assessore Sorbello si dichiara felice che il disegno di legge del riordino degli ATO sia stato approvato in IV Commissione Ambiente dell’ARS. Difficile capire di che cosa si feliciti Sorbello se poi si legge che il ddl lo hanno approvato solo MPA e PD!.
Questa approvazione è poco più che formale e quasi inutile, ma tant’è che Sorbello ha dichiarato: “Si tratta di una segnale molto importante delle scelte che il governo intende perseguire in un settore così decisivo. Nei prossimi giorni, su richiesta dei parlamentari della IV commissione valuteremo l’opportunità di insediare una Task force tecnica in grado di gestire l’emergenza fino all’approvazione della legge e alla sua piena applicazione”. Non ha spiegato se la richiesta della IV commissione sia sempre riferita all’MPA e al PD però.
Contento ovviamente il governo a cui sfugge un particolare molto importante, UDC e PDL, i partiti ella maggioranza hanno abbandonato la seduta e non hanno partecipato al voto e il testo è passato grazie ai voti di MPA e PD … nuova minoranza?
Soddisfatti il governo e il partito del presidente Lombardo, l’Mpa. “L’approvazione della IV commissione dell’Ars del disegno di legge di riordino degli Ato è un significativo passo in avanti nella strada già tracciata”, commenta l’assessore Regionale al Territorio e all’Ambiente Pippo Sorbello.  “”.
Inutile riportare le parole di giubilo di questo o di quel componente del governo e dell’MPA, è il fatto politico quello più importante, cioè la nuova spaccatura della maggioranza su temi delicati come sanità e ambiente.
La politica dei troppi interessi trasversali in Sicilia sembra non poter mai terminare.
Le riforme e le task force in questa Isola c’è ne è una ogni piè spinto e tutte hanno come obiettivo spendere soldi e non risolvere i problemi.  
La Sanità prima, gli ATO ora, stanno dimostrando drammaticamente come questo governo a guida “autonomista”, sia il peggiore che la Sicilia abbia mai avuto in oltre 60 anni di storia, è conferma la tradizione di governi litigiosi, incapaci e politicamente troppo schierati ad interessi che nulla hanno a che fare con il governo del territorio nel segno di una autonomia forte, solidale e costituzionale.
Insomma, governare nel nome della Carta statutaria e costituzionale  non pare esercizio di cui la casta politica siciliana sia capace di attenersi.
E qualcuno, Cracolici del PD, dimostrando di essere parte del sistema “Sicilia”, parla già di come risanare i debiti degli ATO con i soldi pubblici. Invece di chiamare alle loro responsabilità sindaci ed amministratori, più facile spendere soldi del cittadino. Come e più di quanto si fa normalmente per tutto e per come si è fatto e si continua a fare per le cantine vinicole.
E mentre a Palazzo Reale e a Palazzo D’Orleans si litiga, i comuni e gli ATO esistenti sperperano ancora soldi, solo qualche decina di milione di euro,  per progetti spot inutili ed in ordine sparso, mentre il problema dei rifiuti sta diventando l’ennesima emergenza in Sicilia.
Costruiremo i termovalorizzatori, meglio dire inceneritori, faremo felice l’ENEL e pagheremo energia sporca di più di quanto la paghiamo oggi, e, ciliegina sulla torta, ci regaleranno tumori ed enfisemi per il bene di finanzieri ed industriali del nord.  
Il governo ha salvato le banche, fra giorni salverà la Fiat che con il ricatto di 60 mila esuberi ha imposto contributi alle industrie dell’auto … Fiat, Alfa Romeo che poi è Fiat, Lancia, che poi è Fiat, Ferrari che guarda caso è Fiat, insomma alla Fiat i contributi, ai cittadini la carta di povertà.  
E la Sicilia? Non è da meno. II suoi governanti fanno di tutto per regalare alla finanza e all’industria del nord o nazionale, soldi e strutture e litigano pure.    
Questa è vera democrazia !

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