venerdì, Ottobre 7, 2022
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Marsala: in Consiglio Comunale è successo di tutto. Carini ha vinto … però ha perso.

Intanto qualcuno “avverte”.
Di veltroniana memoria Carini alla fine ha vinto ma ha … anche perso. Le variazioni di bilancio proposte dall’amministrazione sono state approvate con un’unica eccezione di un emendamento, il 1° relativo ad aiuti allo sport che vedeva il Consigliere Licari, relatore.
I bluff e i tentativi di sgambetti politici in proiezione “rimpasto” sono stati smascherati ed alla fine anche il maxi emendamento proposto dall’UDC che prevedeva fra l’altro l’aumento del contributo a Marsala Schola, è stato bocciato.
Il maxi emendamento che qualche consigliere ha definito “il porco da spolpare”   formalmente è stato presentato dall’Udc, Noi Marsalesi, il gruppo di Grillo,  alcuni consiglieri del Pdl, Nino Alagna e Sturiano ma lo molti attribuiscono a Renzo Carini che alla fine delle votazioni ha avuto qualche gesto di disappunto per la sua bocciatura.
L’obiettivo non dichiarato di Carini che ha cercato accordi con alcuni consiglieri è apparso da subito una azione tesa a dare scacco politico alla corrente PDL che si richiama a Giulia Adamo in prospettiva “rimpasto” di giunta.  L’evolversi della situazione e voti trasversali hanno fatto fallire il progetto anche  perché i gruppi consiliari di fatto non esistono più e le variabili sono riferibili solo alle situazioni personali. Gli unici riferimenti precisi sono i due dell’UDC (Gandolfo e Herrera) corrente Mannino, e il PDL escluso Mauro che oramai è dato in quota al gruppo UDC di Giammarinaro, il resto, compreso il PD è un insieme di singoli elementi che pensano ognuno con la loro testa. 
Carini quindi ha vinto perché il Consiglio ha approvato le sue variazioni di bilancio, ma ha perso perché non è riuscito, con la bocciatura del maxi emendamento, a cacciare nell’angolo il PDL di Giulia Adamo.
Il PD è affondato in una crisi profonda e non si vede alcuna ipotesi di guarigione. Il Consigliere Antonio Vinci, ha sconfessato Sturiano affermando di non sapere assolutamente nulla del maxi emendamento, e l’ex alleato Nino Alagna: “Non è stata una cosa seria quella che avete fatto –  dichiarato in aula – perché  noi non eravamo presenti né siamo stati coinvolti. Non è il singolo consigliere che legittima questo tipo di operazioni ma il gruppo”.
Ma Sturiano è andato oltre votando contro l’emendamento presentato da Licari che appartiene al suo stesso partito. Insomma, un tutti contro tutti ed ognuno per se.
Il clima “effervescente” ha consigliato una sospensione che è servita a UDC ed alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione di riunirsi nella stanzetta del C.C. per discutere e cercare accordi improbabili e questo ha per certi aspetti aumentato la tensione in aula.
A margine della discussione va ricordato un curioso quanto grave episodio. Durante il suo intervento il Consigliere Basile ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di trasmettere alla Procura della Corte dei Conti i bilanci di Marsala Schola relativi agli anni 2006, 2007 e 2008 per verificare, anche in relazione ai presunti danni arrecati all’istituzione con il famoso bando per la refezione scolastica annullato dal TAR di Palermo e di tutte le operazioni conseguenti, se sussistono responsabilità personali del Dirigente e del CdA. Basile ha chiesto che dell’invio della documentazione alla Corte venga data informazione al Consiglio Comunale e pubblica. A proposito di questa richiesta a termine del suo intervento e a microfoni spenti un consigliere (di cui non riteniamo di rivelare il nome) gli ha detto “… assettati non vedi che dici min…ate?” Stupefatto Basile non ha reagito ma a termine del dibattito lo stesso consigliere si è sentito in dovere di continuare nelle sue esternazioni in presenza di stupefatti spettatori, con un avvertimento finale “non sai che dietro (ndr.: di Marsala Schola) c’è Piscitello e ti puoi bruciare?“.        
Abbiamo contattato telefonicamente Basile il quale confermandoci l’accaduto ci ha detto che “effettivamente sono rimasto esterrefatto delle parole del consigliere in questione pronunciate nei miei confronti e dello strano avvertimento, ma penso che questo sia la conseguenza dello stato di tensione presente in aula e della complessa situazione politica che si respira in città“.    
Spente le luce sul Consiglio, si può quindi affermare che Carini che ha visto approvato il documento di variazione di bilancio ha ottenuto una nuova vittoria,  ma rimane ingabbiato in una situazione politica in continua evoluzione e senza punti di riferimento.
Alla prossima puntata.

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