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Regione Siciliana: l’assessore Russo e la politica del retrobottega

Si è tenuto a Marsala, lo scorso venerdì 7 novembre, al Complesso Monumentale San Pietro, un incontro/confronto operativo con i diversi operatori del settore della sanità, pubblica e privata, organizzato su iniziativa del deputato regionale  Giulia Adamo, al quale ha partecipato l’Assessore Regionale alla sanità Russo, la stessa Giulia Adamo, ed i deputati Lo Giudice e Ferrara.

Non riportiamo la cronaca dell’incontro perché ampiamente riportata nell’articolo di ieri sull’Osservatorio Sicilia (https://www.mondoedintorni.it/2008/1935/1935/#more-1935), oggi vogliamo riprendere la questione che riguarda l’Assessore, che ad un certo punto ha concluso i lavori perché doveva andare via per impegni, evidentemente istituzionali.

Scopriamo invece che ha lasciato oltre 200 persone, tra cui Giulia Adamo e il Sindaco di Marsala Renzo Carini,  medici, rappresentanti di categoria, professionisti, dirigenti, politici, etc.  per andare ad incontrare Massimo Grillo ed il presidente del Comitato Promotore del Campus Biomedico Pietro Marino, presso la sede dell’Associazione Oltrecittà, quest’ultimo marito del Consigliere Comunale di Marsala, Letizia Arcara, recentemente passata proprio nel gruppo consiliare che si richiama a Grillo. Ma cosa c’entra l’associazione Oltrecittà con il campus biomedio non è dato di sapere.           
E’ difficile immaginare cosa sappia l’Assessore di questo fumoso progetto, quali informazioni gli sono state fornite e, soprattutto, sarebbe  interessante sapere se gli è stato riferito che il finanziamento statale di 1,1 milioni di euro non è relativo al primo stralcio dei lavori come si continua ad affermare verbalmente, ma una tantum “per completamento“, e che il progetto, come da previsione progettuale dell’ufficio tecnico del Comune, dovrebbe costare circa 5 milioni di euro. Soldi che al momento non ci stanno.

Possibile che un Assessore, invitato in città ad un convegno tra politici regionali e dove erano presenti oltre che deputati regionali, sindaci, politici di vario livello, alti funzionari delle ASL, medici, professionisti, presidenti di associazioni e quant’altro, ad un certo punto dica di avere impegni e lasci tutti di fretta e furia per incontrare il signor Massimo Grillo?

Si parla spesso e forse a sproposito, di trasparenza e di rispetto delle regole, ma per il modo di fare e per la metodica utilizzata, questo incontro ci lascia molto perplessi e ci riporta indietro nel tempo.
Cambiano i soggetti ma la tanto criticata politica del retrobottega sembra dura a morire.

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