lunedì, Settembre 26, 2022
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MARSALA: la Polizia Comunale nella bufera

Da tempo voci riportano che all’interno del Corpo di Polizia Municipale di Marsala si sarebbero creati due o tra fazioni contrapposte con forti contrasti tra il personale.
Un non meglio identificato “Popolo dei Vigili Urbani Onesti”  in una lettera indirizzata alla Procura della Repubblica di Marsala, alla Corte dei Conti di Palermo, al Sindaco Renzo Carini e ad altri soggetti ed enti compresi gli organi di stampa,  rappresenta la presunta corresponsione di emolumenti ad alcuni i vigili per il Progetto Estivo  senza che l’ente avesse specifica assegnazione di fondi e in spregio alle normative contrattuali, la presunta distrazione di fondi a favore di altre attività, l’uso improprio dell’auto di servizio , concessione di settimana “corta” a mò dei ringraziamento di presunti servigi resi, favoritismi nei confronti del personale e in un caso, viene segnalato anche un presunto incidente con l’auto di servizio occorso ad un ispettore in attività di distacco sindacale che sarebbe stato considerato come accaduto in servizio e per cause di servizio.   
Si parla della convezione con un maneggio che secondo la lettera è stato oggetto di inchiesta giudiziaria e di smantellamento per abusivismo edilizio, inquinamento ambientale e violazione delle norme sanitarie e igieniche, a cui sarebbe stato concesso una convenzione di 50 milioni di lire per la o stazionamento dei 4 cavalli in dotazione al corpo. A questo proposito l’assessore Adamo da noi contattato ci ha confermato quanto abbiamo pubblicato l’anno scorso e cioè che con la gestione Carini i cavalli sono stati ceduti in comodato d’uso con apposita convenzione al maneggio per non gravare sulle casse dell’ente, quindi, i fatti riferiti nella lettera risalirebbero agli anni precedenti il 2007.
Vengono  denunciati presunti esoneri immotivati da servizi per alcuni dipendenti e pressioni affinché fossero elevate più contravvenzioni possibili  per questioni di premialità, etc. .   
Quella che viene presentata appare come un serial televisivo anni ’70. UNa Dallas marsalese insomma,  anche per certe situazioni riportate con nomi, cognomi, riferimenti ed indirizzi che riguardano comportamenti di vari soggetti del corpo e di cui non riteniamo di farne menzione perché riferiscono di fatti che toccano la sfera persoale che nulla hanno a che fare con le presunte situazioni di irregolarità denunciate.
Come abbiamo già riferito, abbiamo voluto sentire l’assessore al ramo Adamo,  il quale ci ha dichiarato di aver avviato una inchiesta interna e di aver provveduto ad inviare regolare comunicazione alla Procura della Repubblica di Marsala.
Sembra chiaro comunque che all’interno del corpo la situazione si sia  fatta molto delicata e al di là di possibili inchieste interne o giudiziarie, un deciso intervento dell’amministrazione appare inevitabile.
Ne va dell’immagine della città.

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