mercoledì, Settembre 28, 2022
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Berlusconi: cittadini, siate ottimisti e felici, e soprattutto comprate!

By Fifo
By Fifo

Quando un presidente del Consiglio dei ministri esce con la battuta che definire poco felice è dire poco “consumate altrimenti entriamo in crisi” (non sono proprio le parole esatte ma questo è il senso), vuol dire che quel famoso fossato da tempo scavato tra cittadini e istituzioni è divenuto una voragine  incolmabile.
Berlusconi non solo non sta facendo nulla per aiutare le famiglie, anzi, sta facendo di tutto per caricare di spese il popolo salvando l’Alitalia (si fa per dire) addossando agli italiani i debiti prodotti da manager super pagati, salverà le banche che secondo la tesi del terzo millennio di Berlusconi dovrebbero aiutare le famiglie a superare la crisi, salverà il sistema produttivo con i soldi pubblici che non ci sono per la salute, per il sociale e per i servizi, ma il popolo certamente no.   
Pensa alle grandi opere, compreso il “suo” ponte, per rilanciare l’economia. Peccato che quando l’economia si riavvierà il paese Italia sarà divenuto un paese di poveri e vecchi.  
Berlusconi quando viaggia in giro per il mondo o per l’Italia probabilmente non porta nelle tasche neanche un centesimo  perché il suo “staff” paga tutto e considerato che il centesimo forse non l’ha mai visto, è possibile che non conosca più il reale potere del denaro in Italia.
Comprate sennò siamo in crisi, pensate ottimista. Facile per chi ha un reddito lordo di oltre 28 milioni di euro l’anno e vive con altri 1.000 “nominati” in un sistema fatto di sprechi e abusi! Lo vada a raccontare a chi non arriva più neanche alla terza settimana del mese con lo stipendio eroso da tasse e da aumenti indiscriminati per l’assenza di controlli.         
Da oltre un anno gli italiani si sentono presi in giro. Non c’è giorno che politici, governanti, televisioni, giornali e quant’altro non ricordi ai cittadini che siamo in crisi nera e che la gente fa fatica a sbarcare il lunario.
E cosa succede? Il presidente del Consiglio Berlusconi invita la gente a spendere sennò entriamo in crisi. Vuoi vedere che alla fine la crisi del capitalismo sfrenato e senza controlli è colpa dei cittadini e non delle banche, delle società di investimento e della classe politica?
I burocrati della politica che a sprechi non sono secondi a nessuno dovrebbero decidere provvedimenti per le famiglie e cosa ti inventano? Un contributo una tantum per Natale per aiutare “il commercio” e non le famiglie. Intanto le tasse si mangiano ancora oltre il 40% dello stipendio. L’IRPEF, ecco, dove dovrebbe intervenire Berlusconi.  Uno sguardo all’Inghilterra per capire come si aiutano le famiglie e non le lobby no farebbe male al primo ministro che guarda troppo gli USA.   
Vi ricordate quando tutti dicevano che l’Italia era il bel paese? I giovani forse no, ma chi ha superato gli anta certamente se lo ricorda.  Vuoi vedere che dal bel paese siamo passati ad un paese poco serio?

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