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Toponomastica a Marsala e il caso Peppino Impastato.

Peppino Impastato
Peppino Impastato

Prendo lo spunto dall’articolo pubblicato sul quotidiano locale marsalese “Marsala C’è” , venerdì 10 ottobre scorso, dal titolo “Peppino non può aspettare” per chiarire, come membro della Commissione stessa alcune questioni.
Forse qualcuno ricorderà l’articolo pubblicato su questo giornale il 1° agosto 2008 dal titolo ”  Marsala, la città dei bravi ragazzi … di famiglia” (chi lo volesse leggere  https://www.mondoedintorni.it/2008/417/marsala-la-citta-dei-bravi-ragazzi-%e2%80%a6-di-famiglia/) con il quale si contestava il metodo “casareccio” dell’assegnazione dei toponomi senza che venissero tenute in considerazione le linee guida nazionali risalenti al 1908.  Si parlava in quell’articolo di un ragazzo marsalese, Giuseppe Clemente, morto tragicamente appena ventenne a cui la Commissione ha pensato bene di intitolargli una strada. 
Permettetemi un breve escursus.  Le norme di legge in materia di toponomastica sono molto chiare. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 48 del D. Lgs. 267/00 è la Giunta comunale che delibera sulla denominazione delle aree di circolazione, edifici e altre strutture la cui intitolazione compete al Comune, avvalendosi della Commissione di toponomastica e onomastica stradale che dovrebbe operare secondo le previsioni di un apposito regolamento comunale (assolutamente inesistente a Marsala).  L’indicazione delle denominazioni delle aree di circolazione deve avvenire ai sensi dell’art. 41 del DPR 223/89, del R.D.L. n.1158/23, della Legge 473/25, della Legge n.1188/27 e delle circolari del Ministero degli Interni n. 7/87 e n. 4/96.
Niente di tutto ciò accade a Marsala dove come già detto, la toponomastica soffre di un certo classismo e alcune intitolazioni appiono non conformi ai criteri generali nazionali.  
Sin dal momento della nomina quindi abbiamo avvertito la necessità di dotare la Commissione di un Regolamento e i primi tre mesi sono serviti per redigere una bozza da sottoporre alla Giunta Comunale per la discussione in Consiglio Comunale. In questo frattempo si era provveduto a discutere di alcune proposte pervenute e a ripristinare l‘antico toponimo di Via Favorita, così come richiesto da circa mille cittadini marsalesi. Da tenere presente che alle riunioni, alle quali per motivi di lavoro non ho presenziato per due volte, sono presenti mediamente non più di 5/6 membri. Alcuni non si sono mai fatti vedere e qualche altro è stato presente per qualche riunione.
Purtroppo, dopo ben 5 mesi, l’Amministrazione si accorge che la Commissione non era stata costituita secondo le norme e quindi si è reso necessario un nuovo atto di nomina. L’Assessore Sammartano, appositamente delegato dal Sindaco con la nuova Commissione, sin dalla prima riunione ha voluto riprendere proposte che per motivi diversi non sono state discusse dalle precedenti commissioni. Circa un centinaio di pratiche risalenti anche al 1992, il che è tutto dire. La domanda che si mi sono posto ed alla quale nessuno ha mai saputo o voluto dare una risposta è: ma le commissioni fin qui cosa hanno fatto?
Nel frattempo, parlando del passato, il Regolamento è stato “dimenticato”  eppure era già pronto per essere sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale.
Premesso tutto ciò, la Commissione non ha mai discusso, ma del resto c’è poco da discutere, il caso Peppino Impastato per il semplice motivo che nessuna proposta è mai giunta in Commissione. Ed a questo proposito ritengo sia necessario rappresentare che un ufficio toponomastica inteso come tale non esiste a Marsala.
Inoltre, da quanto mi risulta, nessuna decisione della Commissione è mai stata oggetto di trattazione da parte dell’amministrazione. Tutto è fermo al Settore Territorio.
Con i colleghi presenti alle varie riunioni si era deciso di cominciare a dare un toponimo ad ognuna delle strade del territorio, contrade comprese. Purtroppo anche questo progetto discusso ed approvato a dicembre, che  è stato fatto proprio dall’amministrazione, è al palo per motivi che non dipendono dalla Commissione.
Per ultimo, quando si parla del nuovo ospedale questo si identifica in Ospedale di Contrada Cardilla oppure Borsellino. Sembra che il nome Borsellino lo abbia deciso il precedente Direttore Generale dell’ASL 9 di Trapani senza che questi ne avesse l’autorità perché come noto le intitolazioni di edifici pubblici, scuole comprese, sono di competenza del Comune, sentita la Commissione di Toponomastica. Ma a Marsala non c’è regolamento quindi, come per le strade, tutti possono decidere tutto.
Premesso che la decisione del Direttore Generale dell’ASL è  nulla, personalmente ritengo che al nuovo ospedale di Marsala debba essere assegnato il nome del dr. GRASSELLINO,  non fosse altro perché è il padre della sanità a Marsala. Tutta la comunità marsalese penso, glielo debba.
Premesso tutto ciò nella prossima riunione del 22 ottobre prossimo proporrò di discutere e deliberare sul caso Peppino Impastato e sul nuovo ospedale, indipendentemente dal fatto che esista o meno questa proposta.
Michele Santoro
Componente della Commissione di Toponomastica

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