lunedì, Settembre 26, 2022
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BIRGI – Ritardi e disservizi AIR BEE: avanti in ordine sparso .

I continui ritardi e disservizi causati dalla compagnia aerea Airbee, che ha sostituito la compagnia Air One presso l’Aeroporto di Trapani – Birgi, hanno raggiunto livelli non più tollerabili, determinando grave nocumento all’immagine della città di Trapani, oltre che danni economici non indifferenti sia al territorio, sia alla società di gestione Airgest, costretta a sopperire alle mancanze della stessa compagnia, onde alleviare i disagi ai passeggeri“. Inizia così la lettera che il Sindaco Girolamo Fazio ha scritto al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Presidente della Regione, al Presidente dell’ENAC, all’Assessore Regionale al Turismo, al Presidente dell’Airgest e, per conoscenza, al Prefetto di Trapani. Nella nota il primo cittadino, come già dichiarato da Giulia Adamo, dal Presidente della Provincia Turano ed altri esponenti politici e non, evidenzia che la situazione non è più tollerabile e che i danni che sta subendo un territorio che in questi anni ha avviato una difficile strategia di sviluppo, con risultati che cominciano a giungere siano rilevanti e non sopportabili.
Il Sindaco Fazio ha invitato la nota di protesta al Ministero, alla Regione, e all’Enac, e questa presa di posizione appare priva di ogni significato se non quello di “urlare” il disappunto senza guardare dentro i problemi.
Gli azionisti di Maggioranza, Provincia di Trapani e Camera di Commercio di Trapani che detengono il 56% delle azioni sono i primi responsabili della situazione ma anche la politica locale, distratta ed assente, non è esente da colpe.
Birgi, potrà decollare solo se tutti insieme, al di là delle contrapposizioni politiche, si metteranno intorno ad un tavolo per “creare” il modello economico e turistico che può e deve essere, il traino per l’aeroporto.
Oggi come oggi Trapani non è “commercialmente e turisticamente” interessante, prenderne atto da parte di tutti, politici ed operatori economici e turisti, sarebbe già un primo passo per la soluzione del problema.
A meno che non si paghi profumatamente con soldi pubblici una compagnia “affidabile”, nessuno , a queste condizioni, farà atterrare i suoi aerei a Birgi che è distinata a divenire una cattedrale nel deserto dato che anche il gruppo di volo del 37° Stormo nel 2010 sarà trasferito.

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