In questi ultimi anni, ovvero dall’inizio del conflitto russo-ucraino (NATO) e dell’inizio della risposta ad Hamas da parte di Israele dopo il massacro del 7 Ottobre 2023non si fa altro che parlare di violazione del “diritto internazionale” da parte dei russi e di Israele, ma nessuno sa spiegare che cos’è il “diritto internazionale” e quale norma approvata da tutti gli stati sarebbe stata violata. Cominciamo con dire che non esiste un testo giuridico e che le fonti del diritto internazionale sono la consuetudine e i trattati o accordi internazionali .
Ci sarebbe la Carta delle Nazioni Unite, ovvero lo “Statuto” che detta le norme per essere membro dell’organismo sovrannazionale.
Ma l’ONU da tempo è qualificato, fortemente caratterizzato dalla nutrita rappresentanza islamica è poco credibile.
L’anacronistico diritto di veto delle nazioni vincitrici della II Guerra Mondiale appare sempre più come un privilegio settecentesco tipico delle monarchie di un tempo.
In questo caos di norme e trattati parlare di diritto internazionale è utopia e pura accademia.
Gli USA hanno ucciso in due giorni oltre 160 civili sganciando su Hiroshima e Nagasaki due bombe atomiche. Nessuno ha osato parlato di diritto internazionale o di crimini di guerra.
La Turchia ha massacrato oltre 3 milioni di armeni senza che nessuno avesse parlato di genocidio. Ancora oggi molti governi, vuoi per la partecipazione alla NATO o per la potenza militare di cui dispone, non accusano apertamente di genocidio.
Si potrebbe continuare all’infinito per dimostrare quanta vigliaccheria ed ipocrisia vegeta nel mondo occidentale.
Oggi tutti si riempiono la bocca affermando con enfasi che Putin e Netanyahu sono criminali di guerra ma nessuno si guarda allo specchio per fare autocritica.



